Insurtech: cresce l’interesse per polizze on demand e via app

Ancora sotto assicurati, però, gli italiani

31 marzo 2022
Insurtech: cresce l’interesse per polizze on demand e via app

Il maggior utilizzo dei canali digitali nella quotidianità, stimolato dalla pandemia, non è stato un fenomeno temporaneo, bensì una trasformazione destinata a durare anche nel campo assicurativo. 

Ad affermarlo è lOsservatorio “Hybrid Lifestyle” curato da Nomisma in collaborazione con CRIF, che sta analizzando in maniera continuativa l’impatto che ha avuto la pandemia da Covid- 19 sulle vite dei cittadini e sulle loro abitudini digitali grazie al coinvolgimento di un panel di 1.000 italiani di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

La situazione sanitaria ha reso le famiglie non solo più consapevoli in materia di protezione dai rischi, ma anche più propensi a valutare nuovi strumenti per tutelarsi, anche digitali, tra cui App e polizze on demand.

Dopo la pandemia è aumentata la percezione dei rischi

Gli italiani sono un popolo sotto assicurato. Detto in altri termini, anzi detto “in soldoni”, il premio medio pagato da un italiano annualmente è di 300 euro (se si esclude la copertura relativa alla polizza Rc auto), meno di un terzo di quello degli altri cittadini dei principali Paesi europei che in media spendono 937 euro. In prima posizione Olanda (premi per abitante 3.434 euro annui), seguita da Germania (premi per ab. 1.131 euro annui) e Francia (premi per ab. 912 euro annui).

Tre i principali fattori che ostacolano la diffusione di una maggiore cultura assicurativa: il livello di alfabetizzazione finanziaria che pone l’Italia agli ultimi posti tra i paesi analizzati dall’Ocse; il livello di fiducia riposto verso il settore assicurativo e, infine, una bassa sensibilità al rischio.

A seguito della pandemia, però, gli italiani sembrano aver maturato un atteggiamento più prudente, che spinge a tutelarsi dai rischi prima del verificarsi delle situazioni di potenziale pericolo. In particolare il 43% degli italiani si dichiara oggi più consapevole (una situazione particolarmente sentita per la fascia d’età 30-44 anni).

Il sorpasso, “ di misura”, del canale digitale

Oggi quasi 7 italiani su 10 preferiscono reperire su internet le informazioni sulle nuove polizze, consultando il sito o l’app della compagnia di assicurazione (canali preferiti rispettivamente dal 35% e dall’11% degli italiani) o le recensioni online anche sui siti dei “comparatori” che mettono a confronto diverse soluzioni (21%). La quota di chi, al contrario, preferisce informarsi “di persona” affidandosi ad agenti/broker è del 22%, seguito da consigli di parenti e amici (10%).

Siti e app sono importanti anche nella fase di acquisto di una nuova polizza: è del 52% la quota di italiani che preferisce il canale digital rispetto a quello fisico. Nel dettaglio, il 31% preferirebbe comprare una nuova polizza tramite i canali online della compagnia di assicurazioni (il 24% la acquisterebbe sul sito e il 7% via app) e il 22% tramite siti e portali che mettono a confronto diverse soluzioni.

Poco meno della metà, il 47%, preferisce ancora affidarsi ai canali “tradizionali”: il 39% la acquisterebbe recandosi fisicamente in agenzia e l’8% tramite agenti e broker. Chi sceglie i canali tradizionali, oltre al desiderio di interfacciarsi con un consulente (indicato dal 68% degli interpellati), lo fa anche a causa di una serie di altre ragioni tra cui i timori di truffe (27%) e di eventuali furti di dati, tra cui quelli della carta di credito (13%). Altri ancora invece scelgono il canale fisico semplicemente perché non si sentono a proprio agio sul sito o sull’app (24%).

App e polizze smart per semplificare la vita

Sebbene tra i canali digital delle compagnie assicurative, l’utilizzo delle App (per raccogliere informazioni o per acquistare una nuova polizza) sia ancora poco diffuso rispetto a quello dei siti web, quasi 8 italiani su 10 sarebbero interessati ad interagire via App con la propria compagnia assicurativa in caso di incidente stradale. Un interesse potenziale elevato dovuto alla possibilità di ricevere un’assistenza immediata “a portata di smartphone” minimizzando i tempi per la gestione delle pratiche in caso di sinistro, dalla rilevazione dei danni alla compilazione della denuncia. Queste tipologie di servizi sembrano più apprezzati da un target compreso in una fascia d’età tra i 30 e i 55 anni.

Cresce anche la curiosità per le assicurazioni su misura e “on demand”, un termine che comprende tutte quelle polizze assicurative che possono essere sottoscritte direttamente online o tramite app in base alle proprie esigenze e senza bisogno di intermediari: gli italiani interessati al nuovo modello on demand e ai benefici collegati sono ben il 76%. Si tratta prevalentemente di uomini, residenti nell’area del Nord Italia, con un livello di istruzione medio alto e con un’età compresa tra i 45 e i 65 anni.

Ad attrarre sono soprattutto i potenziali benefici in termini di riduzione al minimo di tempi e di passaggi burocratici e la possibilità di ottenere la copertura giusta nel momento giusto per il tempo necessario. Nonostante ciò, la conoscenza questo tipo di polizze è ancora scarsa: solo il 10% degli italiani le conosce bene mentre il 24% ne ha solo sentito parlare.

L'autore

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