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Mondo Assicurazioni

Assicurazioni: i broker italiani

I Broker nel nostro nel nostro Paese

17 gennaio 2011
Assicurazioni: i broker italiani

La distribuzione assicurativa in Italia è per lo più gestita da due figure distinte e di diversa natura: gli agenti e i broker assicurativi. Questi due attori del settore assicurativo si differenziano a seconda del mandatario dell’incarico, infatti, i primi agiscono secondo il volere di una o più imprese assicurative (grazie al Decreto Bersani è stata abolita la clausola di distribuzione esclusiva per gli agenti) con l’obiettivo di promuovere i prodotti assicurativi perseguendo gli interessi dell’impresa. I secondi, invece, i broker, agiscono su incarico dei clienti e ricercano il contratto assicurativo con le condizioni adatte al profilo del cliente. In concreto il broker prende accordi con le imprese assicurative ma con un’attenzione particolare a curare gli interessi assicurativi del cliente (in questo caso il mandante) nel rapporto con la Compagnia.

Sempre grazie alle modifiche introdotte nel settore assicurativo dal Decreto Bersani, per migliorare la concorrenza e la trasparenza delle attività, sia i broker sia gli agenti hanno l’obbligo di iscriversi all’albo dell'Istituto di vigilanza delle assicurazioni (ISVAP): sulla base delle norme previste dall’Isvap gli uni e gli altri devono rispettare i medesimi obblighi di comportamento e tutela degli assicurati.

L’Isvap proprio per il ruolo che ricopre e la grande quantità di informazioni che possiede sull’attività dei broker ha condotto un’indagine sull’evoluzione della distribuzione assicurativa e il ruolo del broker in Italia. Dall’analisi emergono dei dati molto interessanti che riguardano le prospettive di medio/lungo termine sulla distribuzione assicurativa e per chi lavora nel settore dell’intermediazione assicurativa.

Principalmente è risultato che nel ramo auto e in quello danni, che detengono rispettivamente il 17% e il 24% del mercato, il canale distributivo predominante rimane quello degli agenti, pur registrando ogni anno una flessione della raccolta (85% nel 2009, 86,4% nel 2008) a favore della nuova figura dei brokers che aumentano le vendite di anno in anno.

Bisogna però dire, che i dati dell’Isvap non tengono in considerazione le analisi sui premi raccolti dell’Associazione Italiana dei Brokers di Assicurazioni (AIBA). Il numero dei  premi assicurativi gestiti dai broker è decisamente superiore a quello diffuso dall’Isvap, tanto che stando ai dati di AIBA i broker hanno una quota di mercato sul ramo danni pari  al 46,1% e del 14% sul totale del mercato. Quindi in Italia il broker non è solo una nuova figura, ma bensì rappresenta il principale intermediario sul mercato dei rami danni e che opera via Web con le assicurazioni on line.

I dati della crescita dei broker assicurativi vengono anche confermati dal numero di iscrizioni pervenute al RUI (il registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi. A tre anni dalla sua nascita il Rui registra 245.241 degli intermediari iscritti, di cui 220.903 persone fisiche.

la Redazione

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