Truffe Rc Auto: 1,4% degli italiani in trappola

268 euro il valore medio frodato

18 luglio 2022
Truffe Rc Auto: 1,4% degli italiani in trappola

L’1,4% degli italiani ha subito una truffa legata all'assicurazione auto o moto negli ultimi 12 mesi. Vuol dire che circa 600mila persone sono cadute in trappola, con un danno medio di 268 euro. I dati sono emersi dall’indagine realizzata per Facile.it dagli istituti mUp Research e Norstat.

Rc Auto meno esposta rispetto a carte e telefonia

Visto l'obbligo assicurativo, la platea presa di mira è ampia. Tuttavia, la percentuale evidenzia come automobilisti e motociclisti italiani vengano pizzicati con meno frequenza rispetto ad altri ambiti familiari. Il 7,1% degli intervistati ha infatti subito una truffa legata alle utenze luce e gas, il 6,5% nell’ambito delle carte elettroniche e il 5,2% nella telefonia mobile.

Mettendo assieme le diverse voci di spesa analizzate, gli italiani vittime di truffe nell'ultimo anno sono stati 8,3 milioni, con un danno economico stimato che supera i 3 miliardi di euro. I più elevati riguardano i prestiti personali, con una media di 1.490 euro.

I canali più usati dai malfattori

Il canale preferito dai malfattori è la mail: dalla posta elettronica passa il 45% delle truffe. Seguono sms (nel 26% dei casi) e siti web fasulli (nel 21,5%). Dietro queste medie ci sono delle distinzioni di settore. Si potrebbe dire, in un certo senso, che ogni truffa ha il proprio canale prediletto. Quando si parla di frodi nell’ambito delle utenze luce e gas, ad esempio, i malfattori fanno ampio ricorso a finti call center (44%) e visite porta a porta (31,3%).

Quando invece si tratta di prestiti personali, sono più frequenti della media le frodi che utilizzano i social network (15,9%) e le app di messaggistica istantanea (9%).

Identikit dei truffati

Guardando alle voci di spesa familiare analizzate emerge che le vittime predilette dei truffatori sono soprattutto gli uomini (22,5% rispetto al 15,7% del campione femminile) e con un titolo di studio universitario (23,3% rispetto al 17% rilevato tra i non laureati). A cadere in trappola sono più spesso i giovani tra i 18 e i 24 anni.

Più di 4 su 10 non denunciano

Cosa accade dopo la truffa? Purtroppo, il 41,5% di chi cade in trappola non denuncia la frode. Il dato arriva addirittura al 55,1% nella telefonia mobile e al 54,5% nei prestiti personali.

Per quali motivi non si fa? Tra i 3,4 milioni che non hanno denunciato la truffa subita, il 33% ha detto di non averlo fatto perché il danno economico era basso, mentre il 27% perché era certo che non avrebbe recuperato quanto perso. Per circa 800.000 individui, invece, vi è una ragione di natura psicologica: il 15,1% ha detto che si sentiva ingenuo per esserci cascato, mentre il 9% ha dichiarato di non aver denunciato la frode perché non voleva che i familiari/conoscenti lo sapessero.

La scelta di non denunciare risulta ancora meno comprensibile se si considera che il 4% dei truffati, a seguito della frode subita, si è addirittura trovato nel mezzo di problemi di natura legale.

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