Il ministro Salvini contro l'autovelox usato “per fare cassa”

Occorre un sistema unico in tutta Italia

9 June 2023
Il ministro Salvini contro l'autovelox usato “per fare cassa”

Si torna a parlare della riforma del Codice della Strada, soprattutto per quanto riguarda uno dei dispositivi più controversi, ossia gli autovelox. “Stiamo lavorando perché siano uniformati a livello nazionale, siano strumento di utilità per salvare vite e non usati per rimpinguare le casse comunali”, conferma il ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

Non è un dettaglio da poco anche se non riguarda direttamente problematiche sempre di stretta attualità come il rincaro delle tariffe Rc auto.

Autovelox, Salvini contro

“Il problema che si riscontra nelle prassi amministrative - aggiunge il ministro - è che alcuni dei dispositivi utilizzati dai Comuni non sono omologati e richiedono una manutenzione costante per preservare gli standard prestazionali. Al fine di rendere omogenea la strumentazione utilizzata sul territorio nazionale è essenziale procedere all’equiparazione delle procedure di approvazione e di omologazione dei sistemi di rilevazione delle velocità”.

Proposta di riforma in dirittura d'arrivo

Secondo quanto assicurato dal ministro Salvini, la proposta di riforma “sarà oggetto di discussione penso a partire già da questo mese di giugno. Si tratta di modifiche puntuali al Codice della strada, insieme a una legge delega per la riforma organica dello stesso Codice che contiamo di portare a breve all'esame di queste Camere”.

Occorre un sistema unico e riconosciuto in tutta Italia - prosegue il ministro Salvini - Un conto è piazzare l’autovelox in prossimità di scuole, ospedali, tratti particolarmente pericolosi, un altro è posizionare proditoriamente degli autovelox che non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale, ma che sono una tassa occulta su automobilisti e motociclisti".

La riforma

L'intervento di riforma al sistema dall'autovelox dovrebbe rientrare all'interno della riforma del Codice della Strada già anticipata dallo stesso Salvini.

“Abbiamo già pronto lo schema di decreto interministeriale appena approvata la modifica legislativa cui stiamo lavorando - spiega il ministro - con il quale saranno omologati dispositivi e apparecchiature di rilevamento delle velocità uniformemente in tutta Italia. Verranno definite le condizioni per l'installazione e l'esercizio dei dispositivi di controllo uniformi in tutti i Comuni, con definizione di regole certe, sanzioni giuste ed efficaci e diritto alla difesa per i cittadini che non possono essere strumenti, ma devono essere protagonisti della sicurezza stradale”.

Le nuove norme al Codice della strada

Sempre in tema di sicurezza, la riforma andrà a regolamentare l'uso di mezzi non automobilistici. Ci sarà, dunque, una norma per rendere "casco, assicurazione, targa e freccia obbligatoria per monopattini e biciclette", per esempio, come sottolinea Salvini.

Ergastolo anche per la patente

Inoltre, dal momento che l'obiettivo delle nuove norme è “garantire più regole, più educazione e più sicurezza sulle strade italiane”, come sottolinea il ministro, l'esecutivo cercherà di contrastare l'uso dell'auto dopo l'assunzione di sostanza stupefacenti: lo farà tramite l'introduzione di nuove disposizioni come “l'ergastolo della patente” o l'alcol lock.

L'autore

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