Autonoleggio, occhio alle truffe
2 mar 2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da Redazione Assicurazione.it

Attenzione all’autonoleggio. Stanno aumentando le truffe ai danni dei clienti. Lo afferma il principale riferimento del settore, l’Aniasa, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing Mobility e Automotive Digital. Ci sono però delle piccole attenzioni che possono disinnescare il pericolo.
Come funziona la truffa
Le organizzazioni criminali si spacciano per società di noleggio auto o per agenzie intermediarie di servizi di autonoleggio, incassando pagamenti per servizi inesistenti.
Così come avviene in molti altri segmenti legati all’automotive, dalle vetture di seconda mano alle assicurazioni, il raggiro inizia quasi sempre online. Gli utenti che cercano soluzioni di noleggio auto a breve termine tramite motori di ricerca vengono indirizzati verso annunci sponsorizzati fraudolenti, costruiti utilizzando parole chiave molto simili a quelle dei marchi ufficiali del settore.
Dopo un primo contatto telefonico, la conversazione viene spostata su WhatsApp, dove falsi operatori inviano preventivi e richiedono il pagamento anticipato dell’intero noleggio, spesso accompagnato da un deposito cauzionale. I versamenti vengono richiesti tramite bonifico bancario o nelle tabaccherie, tramite un QR code.
La truffa emerge solo in un secondo momento: il cliente non riceve più risposte oppure si presenta presso la sede della società di noleggio, scoprendo che non esiste alcuna prenotazione a suo nome.
Come riconoscere un contatto autentico
L’Aniasa ha stilato una serie di consigli utili per non cadere nelle truffe. Ricorda, prima di tutto, che i contatti ufficiali delle società di autonoleggio sono esclusivamente quelli presenti sui siti istituzionali delle aziende. Le comunicazioni via e-mail provengono solo da indirizzi con dominio aziendale ufficiale; i veri operatori delle società di autonoleggio utilizzano esclusivamente numeri di telefono pubblicati sui siti ufficiali; le prenotazioni vengono sempre formalizzate tramite email ufficiali e mai tramite WhatsApp, telefonate o altri canali informali.
Attenzione poi agli strumenti utilizzati. Le società di autonoleggio utilizzano esclusivamente carte di credito o di debito indicate nei rispettivi siti ufficiali. Non ricorrono quindi a social network o piattaforme di messaggistica per gestire prenotazioni o pagamenti.
È quindi molto probabile si tratti di una truffa se si viene rimandati a chat private e altri sistemi di messaggistica. Oppure se si riceva la richiesta di versamenti anticipati su conti personali o sistemi di pagamento non tracciabili;
In caso di dubbi, meglio essere cauti. La cosa più semplice da fare – raccomanda l’Aniasa – è verificare sempre le informazioni sul sito ufficiale della società o contattare direttamente l’azienda. Mai fornire dati sensibili come Pin, password o codici Otp. E, infine, segnalare eventuali tentativi di truffa al servizio clienti dell’azienda.
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