Gli investimenti nell’Insurtech aprono nuovi scenari

Salute e mobilità al centro dell'attenzione

18 gennaio 2022
Gli investimenti nell’Insurtech aprono nuovi scenari

Dal contrassegno cartaceo da apporre sull’auto alle polizze giornaliere da acquistare con un click dal proprio smartphone. Non sembra conoscere battute d’arresto l’evoluzione del settore assicurativo, sostenuta da un flusso di risorse in netto aumento: gli investitori, italiani e stranieri, stanno infatti credendo nella possibilità di combinare tecnologia, nuovi rischi e nuove abitudini di consumo per offrire prodotti in grado di soddisfare la domanda di utenti sempre più smart.

Il nostro Paese in particolare dovrebbe presto colmare nel 2022 il gap ancora esistente con gli altri Paesi europei. Basti pensare che il 2021 ha visto un incremento del 460% degli investimenti per il settore in Insurtech con 280 milioni di euro contro i soli 50 milioni del 2020, come rilevato dall’Investment Index elaborato dall’Italian Insurtech Association in collaborazione con l’Osservatorio Fintech e Insurtech del Politecnico di Milano),

Investimenti in aumento nelle nuove tecnologie

Secondo le stime dell’Italian Insurtech Association (IIA), l’associazione che riunisce le imprese attive nel settore, continuerà la crescita del volume degli investimenti che dovrebbero passare da 280 milioni di euro del 2021 ad oltre 500 milioni, trainati da fondi di investimento stranieri, compagnie assicurative, intermediari tech e digital player.

Gli investimenti in start up insurtech dovrebbero inoltre superare di cinque volte quelli dell’anno appena trascorso sfiorando i 100 milioni di euro nel corso dell’anno. Nel 2021 sono stati appena 20 milioni di euro contro i 650 milioni in Francia e gli 800 in Gran Bretagna.

Nel corso dell’anno aumenterà anche la cooperazione tra assicurazioni, aziende tecnologiche e start up. Dall’Insurtech investment Index del 2021 era emerso che solo il 65% delle compagnie aveva collaborato con il mondo delle start up; nel 2022 tale valore invece dovrebbe superare il 90 per cento.

Dalla salute alla mobilità

Turismo spaziale, identità digitali, eSport, realtà virtuale, criptovalute e nuovi modi di socializzare online, saranno i nuovi settori per i quali già dal 2022 l’offerta assicurativa classica non sarà più sufficiente. Da una stima di IIA, l’assicurazione del futuro, solo in Italia, varrà 10 milioni di euro di premi entro il 2030.

Ma quali saranno gli ambiti in cui vi saranno le principali innovazione? Secondo l’associazione, la salute, anche alla luce del perdurare dell’emergenza sanitaria, sarà uno dei fronti più importanti per lo sviluppo delle polizze del futuro. Ad oggi, nel mondo, i principali investimenti in insurtech sono stati fatti in ambito healthtech, con cifre superiori ai 2 miliardi di dollari.

Per quanto concerne l’Italia si stima che la penetrazione di polizze digitali nel segmento salute possa arrivare al 2030 al 7% del mercato per un totale di 1,8 milioni di soggetti assicurati. Nel 2022 si prevede inoltre l’ingresso di nuovi operatori specializzati nell’offerta assicurativa healthtech.

Le nuove tendenze legate al mondo degli spostamenti alternativi, come la micro-mobilità urbana e la sharing economy, influenzeranno fortemente anche l’offerta delle compagnie assicurative, che saranno sempre più legate all’analisi comportamentale e dei dati di guida del consumatore (behavioural/data driven insurance per il 74% del campione) o calcolate in base ai km percorsi (pay per mile/pay as you drive per il 59 per cento).

Dalle polizze a pacchetto alla distribuzione delle banche on line

Il mercato della “embedded insurance”, che comprende le coperture assicurative offerte come servizio aggiuntivo assieme all’acquisto di un prodotto o di un servizio, come ad esempio le polizze vendute con lo skipass, rappresenterà nei prossimi 10 anni fino al 20% del valore del mercato assicurativo totale.

Come avvenuto nel 2021, assisteremo anche quest’anno a un incremento di player non assicurativi che distribuiranno polizze in ottica open insurance tra cui catene retail, operatori delle telecomunicazioni, player dell’elettronica di consumo, brand di sport, etc. Nel 2022 raddoppieranno gli operatori non assicurativi che venderanno polizze. A loro si affiancherà un numero crescente di banche on line: in Italia, nel 2021 a offrire polizze assicurative digitali sono state circa dieci banche, un numero destinato a triplicare a fine 2022.

L'autore

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