Nel 2025 aumentano i premi versati per le polizze malattia e infortuni
28 gen 2026 | 2 min di lettura

Tra il 2015 e il 2024, la spesa sanitaria pubblica è passata da 111.113,6 a 139.445,4 milioni di euro, equivalente a un incremento medio annuo del 2,6%. Solo nell’ultimo anno la crescita è stata del 4,9%. Ma la spesa complessiva, ossia quella che comprende il pagamento diretto da parte dei cittadini e delle polizze sanitarie, è di gran lunga ancora più elevata, come precisa l’ultimo Bollettino Statistico dell’Ivass con i principali dati sull’attività assicurativa nei rami infortuni e malattia.
Tutti i numeri della spesa sanitaria in Italia
Secondo quanto diffuso dall’Istituto per la Vigilanza sulle compagnie assicurative, che tiene conto dei dati recenti forniti dall'ultimo rapporto della Ragioneria generale dello Stato, nel 2024 la spesa sanitaria complessiva in Italia è stata di 185,1 miliardi di euro pari all’8,5% del Pil.
La quota prevalente della spesa sanitaria è sostenuta dal settore pubblico (il 74,3% del totale, pari al 6,3% del Pil); la spesa a carico direttamente dei cittadini, è pari al 22,3% (1,9% del Pil); la spesa sanitaria intermediata da fondi sanitari e imprese di assicurazione resta invece marginale e pari al 3,4% sul totale.
I premi raccolti dalle imprese di assicurazione nel comparto salute ammontano complessivamente nel 2024 a 8 miliardi di euro (3,6 miliardi per il ramo infortuni e 4,4 miliardi per quella malattia) in aumento del 7,8% rispetto al 2023.
Premi medi in leggero aumento per tutte le polizze salute
La raccolta premi del ramo malattia delle imprese vigilate dall’Ivass è pari a 4,4 miliardi di euro, in aumento del 12,1% nel 2024 e del 12,7% nei primi nove mesi del 2025. Il mercato è concentrato: le prime cinque imprese raccolgono il 68% dei premi. La raccolta avviene principalmente tramite polizze collettive che fanno capo a fondi sanitari (49,5%, in lieve riduzione rispetto al 51,9% del 2023); le altre polizze collettive rappresentano il 12,8% (11,4% nel 2023) e le polizze individuali il 37,8% (36,7% nel 2023). La frequenza dei sinistri cresce dal 2021 mentre il premio medio sale a 203,8 euro (+6,7% rispetto al 2023).
Anche la raccolta del ramo infortuni, pari a 3,6 miliardi di euro, registra un aumento: del 2,9% sul 2023 e del 3,1% nei primi nove mesi del 2025. Anche questo ramo è fortemente concentrato dato che le prime cinque imprese raccolgono circa il 61% dei premi. Il premio medio e la frequenza sinistri sono in lieve aumento: nel 2024 il premio medio è stato pari a 62,7 euro (61,4 euro nel 2023).
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