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Decreto Bersani: le novità in ambito assicurativo

Ragazzo guida con padre

Le 3 cose da sapere:

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    La Bersani permette di ereditare la classe di merito familiare.

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    La Bersani permette di ereditare la classe di merito familiare.

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    La RC Familiare vale anche tra mezzi diversi e al rinnovo.

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    La RC Familiare vale anche tra mezzi diversi e al rinnovo.

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    Per usufruire della Legge servono polizza attiva, attestato di rischio e convivenza.

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    Per usufruire della Legge servono polizza attiva, attestato di rischio e convivenza.

Anche se sono passati diversi anni dalla sua entrata in vigore, il Decreto Bersani resta ancora oggi uno dei pilastri per chi vuole risparmiare sull'assicurazione. Nel tempo, però, le regole si sono evolute, introducendo novità importanti come la RC Auto Familiare. Di seguito vedremo nel dettaglio come funziona oggi il passaggio della classe di merito, quali sono i requisiti necessari per richiederlo e come sfruttare le ultime agevolazioni per tagliare i costi della polizza.

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Come funziona il Decreto Bersani

Il Decreto Bersani (Legge 40/2007) è nato originariamente come una misura per la tutela dei consumatori e la promozione della concorrenza. Sebbene tocchi vari settori, l'articolo 5 è interamente dedicato al comparto assicurativo e ha introdotto importanti agevolazioni per chi si trova a stipulare un contratto per la prima volta.

In sintesi, la legge permette di ereditare la classe di merito di un membro del proprio nucleo familiare. Il vantaggio principale è evitare di partire dalla classe di ingresso più alta e costosa (la quattordicesima) quando si assicura un nuovo veicolo, ottenendo un risparmio immediato sul premio annuale della RC auto.

Eredità della classe di merito

Il nuovo assicurato può scegliere, tra i membri della sua famiglia convivente, quello che gode della classe di merito più bassa (la più vantaggiosa). Questa volontà va segnalata direttamente alla compagnia assicuratrice, sia essa un ufficio fisico o un’agenzia che opera online.

Per procedere, è necessario esibire l'attestato di rischio del familiare di cui si intende acquisire la classe. È importante sapere fin da subito che il premio pagato dal "nuovo" assicurato sarà comunque leggermente più alto rispetto a quello del familiare che gli "dona" la classe. Questo accade perché le compagnie contemplano un coefficiente di rischio maggiore per un nuovo soggetto assicurato, ma il risparmio resta comunque netto rispetto a un contratto stipulato senza le agevolazioni del Decreto.

Novità introdotte dal 2020: la RC Auto Familiare

Molte delle novità che un tempo erano solo proposte (promosse da IVASS e associazioni consumatori) sono oggi realtà grazie alla RC Auto Familiare, che ha esteso i benefici del Decreto Bersani:

  • tra veicoli diversi: ora è possibile ereditare la classe di merito anche tra mezzi di categorie diverse (ad esempio, passare la classe da un'auto a uno scooter), a patto che il proprietario sia lo stesso o un familiare convivente;
  • in fase di rinnovo: a differenza della Bersani, che si applica solo all'acquisto di un nuovo veicolo, la RC Familiare può essere utilizzata anche per migliorare la classe di un veicolo che si possiede già, al momento del rinnovo della polizza;
  • unioni civili e convivenze: oggi il diritto di ereditare la classe è pienamente riconosciuto alle unioni civili e alle coppie di fatto (conviventi more uxorio), purché la convivenza risulti ufficialmente dallo stato di famiglia.

I requisiti per usufruire della Legge Bersani

Per usufruire del Decreto Bersani, è importante che sia il veicolo sia le persone coinvolte rispettino determinati requisiti:

  • stato del veicolo e della polizza: il veicolo “donatore” deve avere una polizza attiva e valida. Non è possibile trasferire la classe da un’auto ferma, con polizza sospesa o appartenente a una persona deceduta. Inoltre, il veicolo da assicurare deve essere di nuova immatricolazione o aver subito un passaggio di proprietà negli ultimi 12 mesi;
  • tipologia dei mezzi e RC Familiare: oggi, grazie alla RC Auto Familiare, è possibile trasferire la classe anche tra mezzi diversi, a condizione che il veicolo ricevente non abbia avuto sinistri con colpa negli ultimi 5 anni;
  • intestazione e nucleo familiare: i veicoli devono essere intestati a persone fisiche o ditte individuali, non a società. Il proprietario del nuovo mezzo deve essere lo stesso del veicolo donatore oppure un familiare convivente, incluso il coniuge in comunione dei beni. In caso di residenze diverse, il diritto decade, ma è possibile intestare l’auto e la polizza al genitore per agevolare un figlio non convivente.
  • polizze pregresse: il veicolo da assicurare non deve essere mai stato assicurato in precedenza dal medesimo proprietario o da altri membri della famiglia, salvo l’applicazione della RC Familiare in fase di rinnovo.

Non è obbligatorio che i due veicoli siano assicurati con la stessa compagnia: puoi scegliere liberamente l’agenzia, sia fisica che online. Per avviare la pratica, servono:

  • i documenti d’identità di entrambi i soggetti;
  • il Documento Unico di circolazione;
  • l’Attestato di Rischio (ATR) del veicolo donatore;
  • uno Stato di Famiglia che confermi la convivenza.

Fattori che influenzano il premio e tutele

Nonostante la classe di merito favorevole, il costo finale della polizza viene influenzato da alcuni parametri che le compagnie considerano in sede di preventivo:

  • età ed esperienza: un neopatentato pagherà di più rispetto a chi ha rinnovato la patente più volte, anche a parità di classe di merito;
  • sinistrosità: in caso di incidente con colpa, le compagnie possono modificare la classe di merito solo dopo aver accertato l'effettiva responsabilità, comunicando preventivamente le variazioni all'interessato.

Inoltre, è bene ricordare che l'attestato di rischio vale per 5 anni dalla scadenza di una polizza non rinnovata, permettendo di mantenere la classe maturata anche se si resta senza auto per un periodo. 

Infine, dal 2013 è stato abolito il tacito rinnovo: l'assicurato può cambiare compagnia alla scadenza del contratto senza dover dare alcun preavviso, e la nuova agenzia è obbligata ad attribuire la classe risultante dall'ultimo attestato di rischio.

Il caso della residenza diversa

Cosa succede se un figlio, per motivi di lavoro o fiscali, ha la residenza altrove? In questo caso la legge non consente di beneficiare direttamente del decreto. Tuttavia, esiste una soluzione perfettamente legale: il genitore può intestarsi sia la proprietà dell'auto che la relativa polizza assicurativa, lasciando che sia il figlio a guidarla. 

Poiché il decreto non pone limiti al numero di polizze che una persona può sottoscrivere, questo rappresenta un modo efficace per proteggere il risparmio del nucleo familiare.

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4 feb 2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da Marta Radavelli