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Mondo Assicurazioni

Multe via tablet ai “furbetti del motorino”

A Milano tolleranza zero verso le due ruote in divieto di sosta

20 settembre 2018
Multe via tablet ai “furbetti del motorino”

Rivoluzione digitale sulle strade milanesi: attraverso l’uso dei tablet i vigili urbani collegandosi in tempo reale con la motorizzazione potranno d’ora in poi non solo sanzionare il divieto di sosta delle due ruote parcheggiate al di fuori degli spazi consentiti, ma anche controllare l’avvenuta revisione e la copertura assicurativa.

Nonostante quindi la mancanza cronica di un numero sufficiente di spazi riservati al parcheggio delle due ruote, sempre più richiesti dai milanesi che vogliono dribblare il traffico e il pagamento dell’area C, i centauri sono avvisati: parcheggiare la moto o lo scooter dove è di intralcio o dove è vietato non solo comporta la sanzione per la sosta, ma espone anche al rischio di ulteriori accertamenti finora riservati solo ai veicoli in circolazione in strada, come ad esempio verifiche sulla regolarità della revisione e dell'assicurazione RC moto, con possibile sequestro del mezzo qualora risultasse non a norma con gli adempimenti. 

D’altra parte a Milano la disparità tra il numero di motocicli e gli spazi riservati per la sosta è un problema cronico, al pari di altre città italiane. Solo nel primo semestre 2018 la polizia locale ha elevato 5.780 contravvenzioni per sosta irregolare, quasi sempre sul marciapiede. 

I numeri parlano chiaro: come indicato da un articolo contenuto nella cronaca cittadina del quotidiano Il Corriere della Sera, “i motocicli immatricolati a Milano sarebbero  156.736 e secondo alcune stime il 65 per cento delle soste in città delle moto sono irregolari. Il problema si avverte ancora di più in Area C perché moto e motorini sono esentati dal ticket”.

Ma quanto si può arrivare a pagare? Oltre ai 28 euro di multa per la sosta irregolare (se pagata entro i primi cinque giorni, altrimenti diventano 41), per il mancato rinnovo dell’assicurazione scatta una sanzione tra gli 849 e i 3.396 euro, che però si riduce di un quarto (212,25 euro) se l’assicurazione non è scaduta da più di 30 giorni (i 15 giorni di copertura previsti dopo la scadenza più altri 15 giorni). Se invece l’assicurazione è scaduta da più tempo è possibile pagare con il 30 per cento di sconto nei cinque giorni successivi alla notifica a patto che si dimostri di aver rinnovato l’assicurazione per almeno sei mesi. A questo si aggiunge tutta la procedura per tornare in possesso del mezzo sequestrato: occorre pagare la multa entro 60 giorni dal verbale e pagare le spese di trasporto e custodia del veicolo sequestrato.

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