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Sicurezza bimbi in auto: la campagna del ministero

Il Ministero in campo per la sicurezza dei bimbi in auto

24 settembre 2018
Sicurezza bimbi in auto: la campagna del ministero

Se la diminuzione delle vittime di incidenti è una priorità, questo è ancora più vero quando di mezzo c'è la sicurezza dei più piccoli.

I sinistri stradali sono un'emergenza sanitaria in tutti i Paesi europei e rappresentano la prima causa di morte nelle età comprese tra i 15 ed i 35 anni. Si stima che nei Paesi ad economie avanzate i costi degli incidenti stradali ammontino all'1 - 3% del prodotto interno lordo. Secondo i dati Istat, in Italia nel 2017 le vittime di incidenti stradali sono state 3.378: 2.709 maschi e 669 femmine. Riguardo la sicurezza stradale dei bambini tra 0 e 14 anni, nel 2017, si contano 25 vittime e oltre 8mila feriti. Si registra, inoltre, che il 26% dei morti e feriti tra 0 e 9 anni si trovava sul sedile anteriore del veicolo al momento dell’impatto.

Per questo il ministero della Salute ha lanciato un piano di prevenzione per cercare attraverso la corretta informazione di ridurre queste fatalità, soprattutto infantili.

Quali sono le regole per i piccoli passeggeri? Anzitutto il seggiolino e ovviamente non uno a caso: a seconda dell'età e del peso questo deve cambiare dal gruppo 0 al gruppo 3, passando anche per 0+ il ministero individua almeno 5 tipologie diverse di seggiolino con una raccomandazione su tutte: quella di usarlo sempre, anche per brevi tratti. Il ministero ricorda che nel 2016 il 75% degli incidenti stradali si è verificato in ambito urbano, facendo registrare il 45% delle vittime, rispetto ad altri contesti. I piccoli spostamenti e le ridotte velocità sono solo apparentemente i più innocui: nel caso di impatto a 56 Km/h un bambino del peso di 15 kg produce una forza d’urto pari a 225 kg. Impossibile trattenerlo con le braccia.

Ma lo stile di guida di un genitore cambia dopo un figlio? Stando alla ricerca di Autoscout24, il portale di annunci auto e moto, sì. Oltre la metà dei neo genitori ammette di aver modificato il proprio stile di guida, passando da spericolati(33%) o rilassati (30%) quando sono da soli, ad attenti e prudenti (60%) quando trasportano i loro bambini. Con i figli a bordo cercano, infatti, di evitare distrazioni (41%), di correre (36%) e di rispettare il codice stradale (27%). Solo il 20% dichiara di aver smesso di utilizzare il cellulare, bere alcolici (18%), e ancora meno litigare con altri conducenti (16%) o ascoltare musica ad alto volume (11%), ma poiché la ricerca chiede i cambiamenti nello stile di guida, è possibile che gli intervistati non lo facessero neanche prima.

Alla ricerca di un bagagliaio capiente e di interni spaziosi, molti cambiano anche auto, quasi il 40% ha dovuto sostituire o comprare una nuova auto per le esigenze del nucleo allargato, passando nella maggior parte dei casi (66%) alla Station Wagon o al Suv, entrambi considerati modelli per “famiglie”.

Qualunque sia il tipo di auto scelto la prudenza e il rispetto del codice della strada è sempre la miglior garanzia, anche qualche suggerimento può aiutare. Uno dei più interessanti individuato dal ministero è quello di evitare i lecca lecca, per far compagnia al bimbo in auto meglio un orsetto di peluche: in caso di frenata brusca eviterà di farsi male!

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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