Multe stradali: valgono 3 miliardi ma Comuni poco trasparenti

L'incasso reale è poco più della metà

27 dicembre 2021
Multe stradali: valgono 3 miliardi ma Comuni poco trasparenti

Chiunque possieda un’auto non ha scampo: prima o poi arriverà una multa. Le multe stradali in Italia sono tante, si stima che valgano tre miliardi, di cui solo una metà incassati realmente e soprattutto - nonostante gli obblighi di legge - le amministrazioni comunali non comunicano i dati come dovrebbero.

Secondo molti una “tassa nascosta”

La diffusione delle multe nel nostro Paese è tale che per molti si tratta di una “tassa nascosta”, ovvero un modo per i Comuni di coprire i buchi di bilancio sempre in perdita, il dubbio viene anche guardando all’entità.

A sollevare la questione, l’onorevole Simone Baldelli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, che ha stimato il totale in tre miliardi di euro. Si parla di stima perché il governo non riesce a ottenere il dato esatto, lo stesso Baldelli ha dichiarato: “Non esistono dati ufficiali aggregati e analitici sui proventi incassati dagli enti locali. Ciò avviene nonostante la legge imponga a ciascuna amministrazione di consegnare al governo entro il 31 maggio di ogni anno una relazione telematica sugli introiti delle multe, anche quelle elevate tramite autovelox. Basti pensare che in base ai recentissimi dati forniti dal governo stesso, su un totale di circa 7.900 comuni italiani, più di 1 su 3 (2.747) non ha fornito la rendicontazione sui proventi delle multe stradali relativi all’anno 2020. Nel corso dell’esame parlamentare dell’ultimo decreto in tema di trasporti è stato approvato un mio emendamento che da luglio 2022 obbliga il governo a pubblicare sul suo sito questi dati”.

Nonostante i proventi in totale siano circa 3 miliardi, solo una parte viene davvero incassata dagli enti locali, circa il 56%. Il Comune di Milano, prima della pandemia, è stato quello che ha registrato le più alte somme di denaro ricevute dalle multe stradali (180 milioni di euro nel 2019), in seguito c’erano Roma (170 milioni), Torino (50 milioni), Bologna e Firenze (47 milioni), Napoli (36 milioni).

2,5 milioni di multe dagli gli autovelox

A farla da padrone nell’ambito delle multe sono i famigerati autovelox: 2,5 milioni le contravvenzioni per violazione dei limiti di velocità (dati Aci-Istat 2019) che sarebbero elevate ogni anno. L’Italia vanta inoltre il primato europeo del numero di autovelox installati sulle strade: oltre 8.000 lungo tutta la penisola, contro i circa 4mila della Gran Bretagna, i 3.800 della Germania e i 2.400 della Francia.

Le cose potrebbero però cambiare nei primi mesi del 2022 visto che il governo si è impegnato a varare, dopo quasi 12 anni di attesa, il nuovo decreto che disciplina il corretto utilizzo dei sistemi di rilevazione a distanza della velocità, atteso dal 2010.

L’amaro risvolto

Secondo la legge in vigore, non solo le amministrazioni dovrebbero comunicare l’ammontare preciso delle multe (obbligo disatteso da un terzo dei comuni), ma anche “gli interventi realizzati a valere su tali risorse, con la specificazione degli oneri sostenuti per ciascun intervento”.

Insomma le nostre multe dovrebbero servire a migliorare le condizioni e la sicurezza delle nostre strade. Sicuramente ci saranno Comuni virtuosi e precisi che lo fanno, ma mentre le multe continuano ad arrivare, le strade non sembrano particolarmente migliorate.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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