Mercato auto: +19% nel 2023, ma l’elettrico non decolla

Il motore tradizionale rimane il preferito

22 January 2024
Mercato auto: +19% nel 2023, ma l’elettrico non decolla

È il classico dilemma del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. I dati sulle immatricolazioni auto nel 2023 lasciano spazio a uno sguardo ottimista: +19% rispetto al 2022, così come a una visione pessimista: -18,3% rispetto al 2019, ultimo anno utile prima della pandemia.

I dati in dettaglio

Secondo l’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), nell’anno appena conclusosi sono state immatricolate 1.566.448 nuove auto, una crescita consistente con circa 250.000 unità in più rispetto al 2022, ma ancora indietro di oltre 350.000 vetture sul 2019. Il mese di dicembre ha contribuito all’esito dell’anno con un risultato in crescita del 5,9% sullo stesso mese del 2022, con 111.136 immatricolazioni (ma rispetto a dicembre 2019 il calo è del 20,9%).

Che tipo di alimentazione hanno scelto gli italiani? Tra le alimentazioni tradizionali la benzina ha raggiunto il 28,3% di share (in crescita dello 0,8% rispetto al 2022), il diesel continua a perdere terreno e si ferma al 17,8% di quota nell’intero 2023 (-2,1% sul 2022). Stazionario il Gpl che chiude il 2023 al 9,0%, in linea con l’anno precedente.

Interessante guardare all’alimentazione green: le ibride guadagnano 2,1 punti e archiviano l’anno al 36,2% di share, con un 10% per le “full” hybrid e 26,2% per le “mild” hybrid. Le auto elettriche chiudono l’anno 2023 al 4,2% di share, mezzo punto in più del 2022, le PHEV (ibride plug in) calano al 4,4% rispetto ad un anno fa (-0,7%).

La transizione ecologica stenta

Sul fronte del progresso verso la transizione energetica, intanto, il 2023 si conferma un anno perso; lo confermano i dati sulle emissioni medie di CO2 che, contrariamente al trend di riduzione imposto dalle norme europee, sono addirittura cresciute nell’intero 2023 a 119,5 g/Km (+0,7%).

Per comprendere quanto siamo in ritardo basta confrontare i nostri dati con la media europea. Nel Vecchio Continente nel 2023 le auto a batteria hanno rappresentato il 14,6% del venduto complessivo, superando il diesel (13,6%) e confermandosi come terza alimentazione più scelta dopo la benzina (35,3%) e l’ibrido (25,8%). Seguono le auto ibride plug in con il 7,7% del mercato. I dati provengono dalla European Automobile Manufacturers’ Association (Acea).

In Italia come abbiamo visto vanno molto bene le ibride, ma soprattutto le mild hybrid che, tra le alimentazioni green sono le meno incisive. Questa tipologia infatti indica una categoria di autoveicoli con motore tradizionale (a combustione interna) ma dotati di un piccolo motore elettrico che consente di spegnere il motore ogni volta che l'auto procede per inerzia, in frenata o quando si ferma, dando una ulteriore spinta per poter ripartire più rapidamente. Gli ibridi leggeri possono impiegare una frenata rigenerativa e un certo livello di assistenza alla potenza del motore a combustione interna (ICE), anche se tali tipologie di veicoli non hanno una modalità di propulsione esclusivamente elettrica.

Per un salto di qualità significativo sul fronte delle emissioni l’Italia è chiamata a fare molto di più, in attesa dei nuovi incentivi statali, vedremo se il 2024 sarà l’anno della svolta.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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