Mercato auto 2025: in Italia -2,1%, 400mila auto in meno sul 2019
12 gen 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Christian Toscano

Il 2025 si chiude per il mercato auto italiano senza scossoni clamorosi, ma anche senza segnali di vera ripartenza. Dopo anni complessi, segnati prima dalla pandemia e poi da inflazione, crisi delle forniture e rialzo dei tassi, il settore sembra aver trovato una sorta di stabilità, seppur su livelli storicamente bassi. Le immatricolazioni tengono, ma restano lontane dai volumi pre-Covid, mentre la transizione energetica procede a passo più lento rispetto ad altri Paesi europei. Il risultato è un mercato che resiste, ma fatica a rinnovarsi e a intercettare una domanda sempre più prudente.
Un mercato che regge, ma resta lontano dai livelli storici
Nel 2025 le immatricolazioni di auto nuove in Italia si attestano intorno a 1,52 milioni di unità, in lieve calo rispetto al 2024 e con una distanza ancora significativa dal 2019, quando il mercato superava 1,9 milioni di vetture. Il confronto con gli anni precedenti alla pandemia evidenzia una contrazione strutturale: in sei anni sono circa 400.000 le auto nuove “mancanti” all’appello.
Il mese di dicembre ha mostrato segnali di recupero, anche grazie agli incentivi, ma non sufficienti a invertire la tendenza annuale. In questo contesto, il mercato italiano resta in coda rispetto ai principali Paesi europei. Alcuni marchi tengono meglio di altri, mentre emergono nuovi protagonisti, soprattutto tra i costruttori cinesi orientati esclusivamente all’elettrificazione, segno di un cambiamento in atto, seppur graduale.
Parco auto sempre più vecchio e usato in crescita
Il rallentamento delle vendite di auto nuove ha un effetto diretto sull’età del parco circolante. Nel 2025 in Italia circolano oltre 40 milioni di autovetture, con un’età media che ha raggiunto i 13 anni. Più della metà delle auto ha oltre dieci anni e una quota rilevante è ancora antecedente alla normativa Euro 4.
Questo scenario ha diverse conseguenze:
- minore sicurezza stradale;
- consumi più elevati;
- maggiori emissioni;
- costi di manutenzione e costi per la RC Auto crescenti per le famiglie (tendenzialmente una vettura datata avrà un costo maggiore per l’assicurazione).
Parallelamente cresce il mercato dell’usato, che nel 2025 registra un aumento delle transazioni. Tuttavia, anche sommando nuovo e usato, il mercato complessivo resta sotto i livelli pre-pandemici. L’auto continua a essere centrale nella mobilità degli italiani, coprendo oltre il 60% degli spostamenti, ma sempre più spesso si rinvia l’acquisto di una vettura nuova.
Motorizzazioni, elettrico e incertezze dei consumatori
Sul fronte delle alimentazioni, il 2025 conferma un cambiamento strutturale. Le ibride non ricaricabili conquistano quasi la metà del mercato, mentre le auto a benzina mantengono un ruolo rilevante. Il diesel scende a livelli minimi storici, mentre elettriche pure e plug-in crescono lentamente, fermandosi complessivamente attorno al 12% delle immatricolazioni, ben al di sotto della media europea.
A frenare l’elettrificazione contribuiscono diversi fattori:
- incentivi discontinui;
- infrastrutture di ricarica percepite come insufficienti;
- prezzi elevati;
- incertezza normativa e fiscale.
Il risultato è un mercato in attesa, sospeso tra obblighi ambientali sempre più stringenti e una domanda che fatica a tradursi in acquisti concreti
Articoli recenti




Guide sulle Assicurazioni




Compagnie e intermediari assicurativi
Scopri le compagnie che operano nel mercato italiano e quali sono i prodotti che offrono.