RC Auto, Ania: nel 2025 prezzi in crescita del 4%
2 feb 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Christian Toscano

Il 2025 non fa eccezione. Dopo anni di aumenti legati a inflazione, pandemia e aumento dei costi dei sinistri, anche l’anno appena chiuso porta a un nuovo incremento dei prezzi della RC Auto. Non si tratta di una sorpresa per gli automobilisti, che hanno già fatto i conti con rincari diffusi nel mondo dell’auto, ma i dati ufficiali aiutano a contestualizzare il fenomeno. Secondo l’ultimo report ANIA Trends – Focus Prezzi RC Auto, nel corso del 2025 il premio medio è cresciuto complessivamente del 4% rispetto all’anno precedente, confermando un trend di rialzo che però mostra segnali di rallentamento. Un elemento importante, perché indica un possibile avvicinamento a una fase di maggiore stabilità, pur in un contesto ancora complesso.
Quanto è aumentato davvero il premio medio RC Auto
Entrando nel dettaglio dei numeri, l’ANIA evidenzia che nel mese di dicembre 2025 il premio medio delle polizze RC Auto rinnovate (al netto di tasse e contributi) è passato da 374 a 387 euro su base annua, pari a un incremento del 3,5%. Se però si guarda all’intero anno, calcolando la media dei mesi monitorati, l’aumento complessivo del premio medio nel 2025 arriva al +4% rispetto al 2024.
La crescita non ha riguardato una sola categoria di veicoli, ma si è estesa a tutto il comparto:
- le autovetture hanno registrato un aumento medio intorno al 3,6%;
- i motocicli hanno mostrato una dinamica più accentuata, con rialzi superiori al 6%;
- anche i ciclomotori hanno visto premi in crescita, seppur su valori assoluti più contenuti.
Considerando imposte e contributo al Servizio Sanitario Nazionale, il premio medio annuo pagato dagli assicurati è salito da circa 472 a 489 euro, rendendo l’impatto economico più percepibile per le famiglie.
Perché i prezzi continuano a salire
Secondo l’analisi ANIA, l’aumento dei prezzi della RC Auto è legato soprattutto all’andamento dei costi dei sinistri. Negli ultimi anni hanno inciso in modo significativo:
- l’aumento dei prezzi dei pezzi di ricambio;
- la crescita dei costi di riparazione, anche a causa di veicoli sempre più tecnologici;
- la rivalutazione dei danni alla persona, che segue dinamiche normative e inflattive.
Nel periodo 2022–2025, a fronte di un’inflazione generale superiore al 17%, il premio RC Auto è cresciuto meno, attestandosi su valori stimati intorno al 16%. Un dato che suggerisce come l’assicurazione abbia in parte assorbito l’impatto dei rincari, senza trasferirlo integralmente sui clienti.
Uno sguardo di lungo periodo e cosa aspettarsi
Un elemento spesso trascurato è il confronto storico. Se si guarda indietro di oltre dieci anni, il premio medio RC Auto risulta oggi sensibilmente più basso rispetto al 2012, con una riduzione complessiva di circa il 22%. Questo dato aiuta a leggere l’aumento recente non come un’anomalia, ma come una fase straordinaria legata alle turbolenze geopolitiche.
Per il futuro, molto dipenderà dall’evoluzione dei costi industriali, dalla frequenza dei sinistri e dall’andamento dell’inflazione. In un contesto in cui gli automobilisti devono già fronteggiare rincari su carburanti, manutenzione e mobilità, monitorare l’evoluzione dei prezzi della RC Auto diventa fondamentale per fare scelte più consapevoli e trovare soluzioni assicurative davvero sostenibili.
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