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Ricambi auto, Federcarrozzieri: +2% i pezzi, +3% le riparazioni

26 gen 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Christian Toscano

meccanico

Il 2025 si è confermato un anno complesso per chi possiede un’auto. Non solo acquistare una vettura nuova è diventato più costoso, ma anche mantenerla efficiente richiede un esborso crescente. Dai dati elaborati da Federcarrozzieri su base Istat emerge un quadro chiaro: aumentano i prezzi dei ricambi, crescono i costi degli interventi di manutenzione e riparazione, mentre il contesto economico e tecnologico continua a spingere verso l’alto le spese legate all’auto. Un trend che non riguarda solo il singolo automobilista, ma l’intero comparto automotive e che rischia di incidere in modo strutturale sui bilanci familiari.

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Ricambi auto più cari: un +2% che pesa nel lungo periodo

Nel corso del 2025, il costo di accessori e pezzi di ricambio per auto è aumentato in media del 2% rispetto all’anno precedente. Un incremento che può sembrare contenuto, ma che diventa significativo se si considera la frequenza con cui molte componenti devono essere sostituite, soprattutto su veicoli non più nuovi.

Alla base di questi rincari ci sono diversi fattori concomitanti:

  • l’eredità delle tensioni geopolitiche internazionali, che continuano a influenzare le filiere produttive;
  • il caro-energia, che incide sui costi industriali e logistici;
  • la crescente complessità tecnica dei veicoli, sempre più ricchi di componenti elettroniche e sistemi avanzati.

Il risultato è un aumento generalizzato dei listini, che si riflette direttamente sulle spese di chi deve intervenire anche per riparazioni ordinarie.

Manutenzione e riparazioni: +3% tra tecnologia e specializzazione

Ancora più marcato l’aumento dei costi legati agli interventi di manutenzione e riparazione, che nel 2025 hanno registrato un +3%. Le officine e le carrozzerie si trovano infatti a operare su veicoli sempre più sofisticati, che richiedono strumenti dedicati, aggiornamenti software e personale altamente qualificato.

Questo significa che anche interventi apparentemente semplici possono diventare più onerosi, perché coinvolgono:

  • diagnosi elettroniche avanzate;
  • sistemi di assistenza alla guida (ADAS);
  • componenti specifici per auto ibride ed elettriche.

L’evoluzione tecnologica, se da un lato migliora sicurezza e comfort, dall’altro rende ogni intervento più complesso e costoso, con effetti diretti sul conto finale per l’automobilista.

Un contesto di aumenti diffusi per chi possiede un’auto

I rincari di ricambi e riparazioni si inseriscono in un quadro più ampio di aumenti che ha caratterizzato il 2025. Oltre alla manutenzione, sono cresciuti anche altri costi legati alla mobilità: assicurazione, parcheggi, pedaggi, affitto di box e servizi di noleggio. Solo il mercato dell’auto usata ha mostrato segnali di flessione dei prezzi, mentre per tutto il resto la tendenza resta al rialzo.

Guardando al futuro, l’avvio del 2026 non lascia presagire un’inversione di rotta: tra nuovi adeguamenti tariffari e rincari fiscali, il peso economico dell’auto continua a farsi sentire. In questo scenario, gli automobilisti devono già fronteggiare gli aumenti sul costo dell’assicurazione RC Auto, che si aggiungono a spese di gestione e manutenzione sempre più elevate.

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