Bollo auto: come si calcola e come si paga
9 feb 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Christian Toscano

Il bollo auto è una delle voci di spesa fisse che ogni proprietario di veicolo deve mettere in conto ogni anno. A differenza di altri costi legati all’utilizzo dell’auto, come carburante o manutenzione, il bollo va pagato indipendentemente dai chilometri percorsi: è una tassa sul possesso del veicolo. Nonostante sia molto conosciuto, resta però un tributo che genera spesso dubbi, soprattutto su come viene calcolato, quando va pagato e quali agevolazioni sono previste. Fare chiarezza su questi aspetti è fondamentale per evitare dimenticanze, sanzioni e per gestire in modo più consapevole il budget legato all’auto.
Come si calcola l’importo del bollo auto
L’importo del bollo non è uguale per tutti, ma dipende da alcune caratteristiche precise del veicolo. I due elementi principali sono:
- la potenza del motore, espressa in kilowatt (kW);
- la classe ambientale (Euro 1, Euro 2, Euro 3, ecc.).
Questi dati si trovano sulla carta di circolazione e vengono utilizzati per applicare un coefficiente stabilito a livello regionale. Il bollo è infatti una tassa regionale e le Regioni possono introdurre variazioni sugli importi base. In linea generale, la formula prevede che la potenza fino a 100 kW venga moltiplicata per un coefficiente standard, mentre per i kW eccedenti viene applicata una tariffa più alta.
Per i veicoli particolarmente potenti esiste poi il Superbollo, un’addizionale statale che si applica alle auto con potenza superiore a 185 kW. In questo caso l’importo è calcolato sui kW eccedenti tale soglia e diminuisce progressivamente con l’aumentare dell’età del veicolo, fino ad azzerarsi dopo 20 anni.
Scadenze e modalità di pagamento
Il bollo va pagato ogni anno rispettando precise scadenze. Per le auto di nuova immatricolazione, il pagamento deve avvenire entro il mese di immatricolazione o, se l’acquisto avviene negli ultimi giorni del mese, entro quello successivo. Negli anni seguenti, il rinnovo va effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza precedente.
Dal 2026, per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio in poi, la scadenza resta fissa nel tempo, semplificando il calendario dei pagamenti. Non è invece più prevista la possibilità di rateizzare l’importo.
Il pagamento può essere effettuato attraverso diversi canali:
- servizi online ACI e portali regionali;
- app come IO, che permettono anche di ricevere notifiche;
- sportelli fisici convenzionati (tabaccai, agenzie).
Esenzioni e riduzioni: chi paga meno
Non tutti sono tenuti a pagare l’importo pieno del bollo. Sono previste agevolazioni per alcune categorie di veicoli. In particolare, molte Regioni offrono esenzioni o forti riduzioni per le auto elettriche, talvolta anche a tempo indeterminato. Esistono inoltre sconti per le auto ibride e per i veicoli storici.
Le auto tra i 20 e i 29 anni possono beneficiare di una riduzione del 50% se riconosciute di interesse storico, mentre quelle con più di 30 anni sono generalmente esenti dal pagamento.
In un contesto in cui gli automobilisti devono già fronteggiare diversi costi, come carburante, manutenzione e RC Auto, conoscere bene il funzionamento del bollo aiuta a pianificare meglio le spese e a evitare sorprese inutili.
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