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Come comportarsi in caso di incidente

Cosa fare in caso di sinistro

19 dicembre 2016
Come comportarsi in caso di incidente

Speriamo davvero non abbiate mai bisogno di questi consigli, ma, in caso di incidente, meglio arrivare preparati. C'è da tener presente che subito dopo un sinistro ci troviamo in una condizione di stress emotivo, è dunque importantissimo cercare di mantenere la calma, concediamoci dunque qualche secondo di pausa prima di fare qualsiasi cosa, per accertarci innanzi tutto di non essere feriti e per riacquistare un minimo di lucidità.

Se noi stiamo bene, la prima cosa da fare è valutare se ci siano feriti, tanto nel nostro mezzo di trasporto quanto negli eventuali altri veicoli coinvolti. Una volta usciti dall'auto è buona norma segnalare l'incidente alle altre vetture in arrivo, posizionando il triangolo di emergenza almeno una decina di metri prima del luogo interessato, questo soprattutto se ci troviamo in una strada di scorrimento, se l'incidente è avvenuto subito dopo una curva e non è visibile e se i veicoli limitano la viabilità. Questo è fondamentale e prioritario perché non è raro che una banale collisione si trasformi in qualcosa di ben più grave a causa di un'auto che sopraggiunge in un secondo momento. In caso di feriti è ovviamente bene chiamare un'ambulanza, preparandosi a rispondere alle domande degli operatori con quanta più lucidità possibile, tenendo presente che spesso già al telefono ci vengono dati dei consigli utili su come comportarsi. È buona norma non improvvisare alcuna manovra sui feriti a meno che non si ha una preparazione medica: alle volte si possono peggiorare le condizioni soprattutto in caso di lesioni alla spina dorsale. È necessario spostare i feriti solo quando il veicolo è in fiamme, per il rischio esplosione. Messi in sicurezza i passeggeri e il luogo si passa alla parte più burocratica.

Qui già sorgono le prime domande: bisogna sempre chiamare i vigili o le Forze dell'Ordine? I veicoli vanno spostati o lasciati dove sono? Le Forze dell'Ordine possono essere chiamati qualora ci sia necessità di fare i rilievi o se gli animi tra i guidatori coinvolti tendono a infiammarsi. Per quanto riguarda i mezzi, qualora si sia coinvolti in un incidente con gravi danni alle cose o alle persone, i veicoli non vanno spostati. Per sinistri più lievi è invece vietato ostruire il flusso del traffico: in questo caso sarà necessario spostare le auto, perché eventuali intralci alla circolazione potranno essere puniti con una multa che varia dai 38 ai 155 euro.

Il prossimo passo riguarda la compilazione del CID, la Constatazione Amichevole D'incidente, un modulo (che sarebbe buona norma tenere sempre in auto) in cui si prendono tutti i dati degli altri guidatori e si descrive l'accaduto, c'è anche un apposito riquadro in cui si disegnano le vetture coinvolte al momento della collisione. La procedura va seguita non tanto per stabilire la colpa del sinistro, ma per spiegare e mettere per iscritto quanto accaduto. È consigliabile non firmare il modulo se non sono si è d’accordo sulla versione dei fatti dell’altro guidatore, magari compilando anche due constatazioni separate.

Soprattutto in quest'ultimo caso è bene raccogliere i dati di eventuali testimoni, perché saranno importanti per dipanare la matassa in caso di controversie giudiziarie.

È basilare comunicare l'incidente alla propria compagnia assicurativa. Bisogna farlo in ogni caso, sia che si abbiano responsabilità, sia che si ritenga di non averne alcuna. È una procedura cautelativa che va effettuata: senza questa segnalazione infatti la compagnia ha il diritto di rifiutare il risarcimento. Il danneggiato che ha subito lesioni fisiche, invece, ha 3 mesi di tempo per presentare querela contro il responsabile. La querela può essere fatta anche contro ignoti, se non si conoscono i diretti responsabili. In questo caso, è il Fondo vittime della strada a provvedere all'eventuale risarcimento. Il danno materiale sarà quantificato dalla compagnia, un ammontare che equivale normalmente ai costi necessari per la riparazione del mezzo incidentato. A questo importo devono aggiungersi le eventuali spese di traino con il carro attrezzi. Tuttavia quando il veicolo danneggiato è avanti con gli anni può accadere che il costo di riparazione superi il suo valore commerciale: la conseguenza è che l’impresa paga la riparazione fino a un importo massimo che corrisponde all’attuale valore del mezzo.
Se il danneggiato decide allora di acquistare un veicolo nuovo, gli spetta una somma così composta: valore del vecchio veicolo, spese di rottamazione del relitto e di immatricolazione della nuova vettura, tassa di circolazione limitatamente alla parte non ancora goduta.
Trovarsi coinvolti in un sinistro è sempre un problema, per questo dovremmo sempre tenere alla guida un atteggiamento prudente. Rispettando i limiti di velocità ed evitando distrazioni come il cellulare il rischio di incidenti cala significativamente o quantomeno a basse velocità è più facile che non ci siano feriti o vittime.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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