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Cellulare alla guida più pericoloso dell'alcol

3mila vittime della strada a causa del cellulare al volante

6 luglio 2017
Cellulare alla guida più pericoloso dell'alcol

Se potessimo dormire con un occhio solo e con l'altro usare il cellulare probabilmente lo faremmo. Siamo così attaccati allo smartphone da non renderci più conto dove sia il confine tra uso sano e malato, tanto da usarlo anche in situazioni inappropriate come alla guida. Una recente ricerca diffusa negli Stati Uniti e realizzata dal Cohen Children's Medical Center di New York, ha rilevato come usare il cellulare alla guida sia più pericoloso di guidare in stato di ebrezza. Messaggi e telefonate provocherebbero la morte di 3mila persone all'anno e un ammontare di feriti pari a 300mila, mentre l'alcol si ferma a 2700 morti e 282mila feriti. In Italia un sondaggio Quixa ha analizzato le nostre abitudini alla guida: il 57% dei giovani automobilisti tra i 18 e i 24 anni confessano di usare il telefono alla guida per leggere o inviare messaggi, il 41% effettua chiamate senza auricolare o vivavoce e il 20% scatta selfie o aggiorna i social.

Un quadro preoccupante, soprattutto considerando il fatto che durante questi sondaggi, sono in molti a mentire: dalla stessa ricerca infatti emerge che il 96% degli intervistati ritiene l'uso del cellulare alla guida “molto diffuso”. Insomma “lo fanno tutti. E tu? No, io no”.

L'aumento del numero di vittime della strada a causa dell'uso dello smartphone è una circostanza esecrabile e che deve far riflettere, bisogna uscire dall'autoinganno che ci porta a dire “tanto a me non succede”, il sinistro è dietro l'angolo e se il timore di perdere la vita o restare feriti non è abbastanza per farci smettere, si potrebbe considerare anche il lato economico: un incidente per colpa provoca la perdita di almeno due classi di merito in termini assicurativi, con la conseguenza di vedere aumentare il costo della RC Auto. Impossibile stabilire di quanto, visto che ogni caso è a sé: la polizza potrebbe lievitare dal 30 fino al 240%. L'entità del sinistro non conta, ma sono tutti gli altri parametri a incidere: qual era la classe di merito da cui si partiva, l'età del guidatore, l'area geografica, eccetera.

Anche se non si può determinare di quanto, una cosa è certa: in caso di incidente il costo dell'assicurazione aumenterà. Chissà che paradossalmente dove il rischio di perdere la vita ha fallito, il rischio di spendere di più possa finalmente riuscire a farci diventare più prudenti alla guida  e farci riporre gli strumenti elettronici in tasca.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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