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Telecamera sul cruscotto: il video vale per gli incidenti?

Il video registrato dalle camere interne e valido o no?

24 luglio 2017
Telecamera sul cruscotto: il video vale per gli incidenti?

È un'abitudine sempre più diffusa: installare una telecamera sul cruscotto che registri qualsiasi cosa avvenga fuori dalla vettura. Molto frequente all'estero, soprattutto in Russia, questo strumento sta prendendo piede anche in Italia, soprattutto perché molti guidatori si sono trovati coinvolti in incidenti e, quando si trattava di fare ricorso all' RC auto, non sono riusciti a dimostrare le loro ragioni, così oggi grazie alla tecnologia c'è una registrazione di quanto avvenuto che possa chiarire i dubbi.

Come funziona e quanto costa? I costi si sono notevolmente ridotti e per un buono strumento si può arrivare a spendere anche 15-30 euro. Il funzionamento è semplice, solitamente la videocamera è direttamente connessa all'accensione dell'auto e comincia a registrare non appena mettiamo in moto. Un discorso a parte va fatto per l'archiviazione, di norma vengono vendute senza la scheda SD che conserva quanto registrato e per questo dispositivo da almeno 32 GB, si spendono altri 10-15 euro. La capienza dipende da quanto tempo passiamo in auto: un tassista forse dovrà pensare a una capacità di archiviazione maggiore, mentre un guidatore normale può anche accontentarsi.

Questi strumenti sono diventati famosi soprattutto grazie alle stranezze o agli eventi spettacolari che sono riusciti a catturare come per esempio l'aereo che si schianta a bordo della strada o l'arrivo della pioggia di meteore tuttavia si possono rivelare estremamente utili quando c'è da ricostruire la dinamica di un incidente. È insomma una sorta di scatola nera.

Può valere come prova? Dipende. Nell'ordinamento ad oggi non viene menzionato; come spesso succede le leggi sono indietro rispetto a ciò che accade, tuttavia può sicuramente essere inserito tra le prove esattamente come la testimonianza di un passante. Resta tuttavia un dispositivo privato, quindi come tale può essere contestato dalla controparte, non si tratta cioè di una telecamera di sorveglianza che per caso ha ripreso tutto. Resta comunque un elemento molto forte in caso di dubbi e chi per lavoro passa molto tempo in auto potrebbe davvero pensare di fare questo piccolo investimento.

Chi è stato sicuramente felice di aver installato una telecamera da cruscotto è stata questa signora in Gran Bretagna che era caduta vittima di un tentativo di frode: un ragazzo con lo scooter le si è parato davanti e poi, dopo la frenata della donna, è tornato indietro e si è buttato sul cofano inscenando di essere stato tamponato e investito. Quando ha scoperto che il tutto era stato ripreso dalla telecamera il truffatore se l'è data a gambe, ma ora la polizia potrebbe anche risalire a lui grazie alla targa: uno dei classici episodi in cui il cacciatore è diventato preda.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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