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RC Auto, con la manovra potrebbero arrivare aumenti

Con la manovra possibili aumenti RC auto al Nord (+40%)

22 ottobre 2018
RC Auto, con la manovra potrebbero arrivare aumenti

La manovra finanziaria su cui sta lavorando il governo coinvolgerà direttamente anche la RC Auto. Stando infatti ad una frase del comunicato stampa diffuso dopo il Consiglio dei ministri di lunedì il governo dichiara: «Per realizzare una Rc Auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro». Una frase difficile da decifrare, si dovrà aspettare il testo definitivo per fare chiarezza.

Ben più diretto l’altro riferimento su cui si sono concentrate le interpretazioni, ovvero le dichiarazioni del leader M5S Di Maio, secondo il quale «le assicurazioni Rc Auto saranno eque finalmente, perché in alcuni posti si pagava davvero troppo». Non che in questo caso ci siano numeri precisi, ma almeno si intuisce il contesto.

Una delle ipotesi dei commentatori è che per eliminare le differenze tra le tariffe delle province si abolisca del tutto il parametro geografico, un vero e proprio terremoto.

Cosa succederebbe? L'introduzione della “tariffa unica” nazionale porterebbe forti risparmi per il meridione: a Napoli, per esempio, la Rc Auto potrebbe scendere di più del 65%, ma a fronte di rincari salati al Nord, a Trento e Bolzano salirebbe rispettivamente del 25 e del 40%. A Milano e Torino invece le tariffe potrebbero scendere del 5%.

L'ipotesi ha subito smosso il Codacons che in rappresentanza dei consumatori si è subito detta contraria: «Siamo favorevoli a misure che eliminino le ingiustificate disparità su base territoriale esistenti sul fronte della Rc auto, ma attenzione: in nessun caso i provvedimenti annunciati dal governo dovranno punire le regioni più virtuose determinando incrementi tariffari a danno degli automobilisti residenti al Nord» .

Secondo un altro tipo di interpretazione il governo potrebbe invece perseguire obiettivi di equità attenuando le differenze tariffarie territoriali attraverso una più ampia scontistica applicabile a chi accetta di installare la scatola nera, cioè i dispositivi che registrano l’attività del veicolo. Lo sconto è già obbligatorio per chi non provoca sinistri per un certo numero di anni, con una previsione di riduzione di premio aggiuntiva per i residenti in province con maggiori tassi di rischiosità. In sostanza si potrebbe pensare all’applicazione di sconti maggiori per gli assicurati in province più rischiose e probabilmente di sconti invece più leggeri in quelle più «virtuose» nell'ottica di un ribilanciamento delle tariffe.

Per le risposte si dovrà aspettare il testo definitivo della finanziaria nelle prossime settimane.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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