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Nuove norme UE sulla trasparenza a partire dal 1 ottobre

Nuove tutele per i consumatori

19 febbraio 2018
Nuove norme UE sulla trasparenza a partire dal 1 ottobre

La tutela del consumatore al primo posto. È questa la filosofia alla base della IDD, acronimo di Insurance Distribution Directive, una Direttiva introdotta dall'Unione europea che dovrà garantire una maggiore trasparenza ai clienti che sottoscrivono un prodotto assicurativo, soprattutto nel ramo vita. Si tratta di una Direttiva equiparabile a quella già in vigore per i prodotti finanziari, in forza della quale tutti i soggetti coinvolti nella filiera saranno obbligati a mantenere un alto livello di trasparenza sui prodotti che vendono al cliente.

Il tema è tornato in auge dopo la proroga, il 14 febbraio, dell'entrata in vigore. La Direttiva Ue era stata approvata a dicembre 2015, con l'obbligo per gli Stati membri di recepire la normativa entro il 23 febbraio 2018, data spostata al primo luglio 2018, mentre l'applicazione definitiva deve avvenire entro il primo ottobre sempre di quest'anno.

Cosa prevede di preciso? E che cambiamenti ci saranno per i clienti? La direttiva mira a: migliorare la regolamentazione delle assicurazioni al dettaglio in modo da favorire l'integrazione dei mercati; creare le condizioni necessarie a una concorrenza leale tra i distributori di prodotti assicurativi; rafforzare la protezione degli assicurati, soprattutto per quanto riguarda i prodotti di assicurazione sulla vita che prevedono un investimento.

C'è da capire come questi principi verranno attuati in concreto. Per chi ha esperienza dell'acquisto di prodotti finanziari è possibile immaginare qualcosa di simile. Piuttosto che oscure tabelle e grafici, i prodotti finanziari ora devono indicare chiaramente il livello di rischio che prevedono. È dunque ipotizzabile che al momento della sottoscrizione di un'assicurazione sulla vita potremo ottenere dati più precisi sugli interessi eventualmente maturati, sulle penali in caso di ritiro anticipato di capitale, eccetera.

Ci saranno sicuramente nuovi regolamenti per tutti gli operatori del settore, corsi di formazione per tutti gli assicuratori e i broker, ma anche per categorie che non sono propriamente del settore assicurativo. Ad esempio gli agenti di viaggio e i tour operator: spesso infatti questo tipo di aziende si trovano a vendere prodotti assicurativi legati ai viaggi, ne deriva che anche gli operatori di questo settore dovranno raggiungere una consapevolezza maggiore su questo tipo di polizze per fornire un quadro chiaro e trasparente al cliente.

Abbiamo spesso ripetuto che nel settore assicurativo non esistono prodotti buoni o cattivi ma solo prodotti adatti o meno adatti alle nostre esigenze. Se grazie a questa norma si otterrà una maggiore chiarezza su clausole e condizioni l'intero mercato non potrà che giovarne.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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