Niente incidenti? L'assicurazione ti ridà parte del premio

Un'azienda tedesca si impone con un modello innovativo

21 March 2016
Niente incidenti? L'assicurazione ti ridà parte del premio

Parliamoci chiaro: quello con le assicurazioni è un rapporto di odio e amore. Quando accade un evento infausto e l'assicurazione ci rimborsa le amiamo, quando non accade nulla le odiamo perché abbiamo pagato tutto il premio “per niente”.

Questa è un'analisi solo emotiva, dal punto di vista del singolo. È ovvio che il discorso è più complicato e la base del principio assicurativo è spalmare il rischio su tutti gli assicurati, quindi in teoria anche quando paghiamo il premio e non chiediamo alcun risarcimento, stiamo contribuendo a coprire le spese degli altri assicurati, altrettanto faranno loro quando un incidente ci capiterà in prima persona.

Tuttavia su quella componente emotiva di vedersi sottrarre il valore dell'intero premio, una neonata compagnia assicurativa tedesca ha costruito il suo business e con grande successo dando anche agli altri operatori del settore un esempio cui pensare con attenzione. Si chiama Friendsurance (un gioco di parole tra “friend”, amico e “insurance”, assicurazione) e restituisce a fine anno parte del premio se l'assicurazione non è stata usata per far fronte a imprevisti. Nel 2014, per citare alcuni numeri, la compagnia ha restituito circa il 33% dei premi all'80% dei suoi clienti.

Per poter ottenere questo risultato, la Friendsurance ha dovuto cambiare un po' le regole del gioco, suddividendo i suoi assicurati in piccoli gruppi con caratteristiche simili (per età, o per reddito, o per tipo di famiglia). Nei gruppi in cui nessuno ha richiesto l'intervento dell'assicurazione, parte del premio è stato rimborsato, nei gruppi in cui qualcosa è accaduto si è fatto prima fronte all'imprevisto, riservando al rimborso solo un'eventuale quota residua. Nei gruppi in cui il danno superava le soglie ha fatto fronte la compagnia in prima persona.

Il sistema è semplice e a quanto pare molto apprezzato, Friendsurance ha infatti un portafoglio clienti di 75mila persone ed è in costante crescita, tanto che non esclude la possibilità di affacciarsi ad altri mercati oltre a quello tedesco.

Esiste un “ma”. La compagnia offre quattro categorie di prodotti: hi-tech (smarphone, tablet, notebook e fotocamere), personale, casa e automobili. Ma per quest'ultimo non è previsto il sistema del rimborso annuale. Quindi per ora il peer to peer (P2P) non si applica alla RC Auto, ma se diventerà una realtà affermata e consolidata, potrebbe anche arrivare su questo fronte.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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