Guida autonoma: le novità per il 2023

Gli automobilisti non devono farsi trovare impreparati

23 maggio 2022
Guida autonoma: le novità per il 2023

Persino i più appassionati del volante dovranno concordare: l’automobile a guida autonoma può essere davvero comoda. In tanti sognano un prossimo futuro in cui basterà sedersi nell’abitacolo e dire al computer di bordo: portami a casa, per poi godersi un rilassante viaggio senza più semafori e traffico a cui badare.

Per quanto ormai se ne parli da anni e la tecnologia è già abbastanza avanzata da aver superato diversi test, per l’utilizzo su larga scala manca ancora tanto. E il mercato assicurativo delle polizze auto come reagirà?

Le case automobilistiche che puntano sulla guida autonoma

Tra le più attive in questo ambito ci sono Mercedes e Tesla. Da entrambe sono arrivate novità nell’ultimo periodo.

L’azienda tedesca ha annunciato l’imminente apertura degli ordini per il sistema Drive Pilot che porterà su alcuni modelli la Guida Autonoma di Livello 3. Il sistema Mercedes può essere inserito premendo un pulsante sul volante fino a una velocità massima di 60 km/h e senza limiti di tempo. In altre parole, in caso di traffico intenso o moderato, l’autopilota è in grado di occuparsi di tutto – riconoscere incidenti, lavori stradali e cambi di carreggiata – permettendo al guidatore di distrarsi.

Pioniera del settore, Tesla ha annunciato, per bocca del fondatore Elon Musk, che il sistema di guida autonoma di livello 4 sarà disponibile a partire dal primo semestre del 2023.

Ma cosa sono questi livelli?

I 5 livelli della guida autonoma

Con l’affinarsi delle tecnologie a supporto del guidatore, è stata creata una scala che va dal livello 1 in cui i dispositivi di bordo si limitano a coadiuvare la guida umana (per esempio l’assistente di frenata), fino al livello 5 che rappresenta un veicolo capace di muoversi in totale autonomia, anche senza nessuno a bordo (pensiamo a dei taxi che possono spostarsi automaticamente per la città per raggiungere i clienti).

Con il Livello 3, quello ad oggi già abbastanza consolidato, il sistema è in grado di prendere il controllo del veicolo in condizioni d’uso specifiche, su determinate strade o a una certa velocità, mentre il conducente deve essere sempre presente e pronto a subentrare.

Uno degli esempi più importanti di come queste tecnologie possono salvare vite è rappresentato dall’assistente di guida che entra in azione quando per lungo tempo chi è al volante non interviene: tra il cruise control, la capacità di mantenere la distanza di sicurezza e di seguire le strisce delle corsie in autostrada molte macchine possono procedere per chilometri senza alcun intervento. I sensori dell’auto “avvertono” la prolungata assenza del guidatore e cominciano ad emettere segnali sonori proprio per ridestare un automobilista eventualmente addormentato. Alcune auto se non ricevono risposta in breve tempo, ipotizzano un malore del guidatore e si accostano autonomamente.

Un po’ di italia nella sfida del progresso

L’Automobile Club Italia, Aci, partecipa al progetto europeo PAsCAL (Public Acceptance of Connected and Autonomous vehicLes - Accettazione pubblica dei veicoli connessi e autonomi) che mira a sensibilizzare e preparare gli automobilisti europei all'avvento della guida autonoma.

Il presidente Angelo Sticchi Damiani, a seguito di alcuni test effettuati ha dichiarato che “la guida autonoma è ormai dietro l'angolo. Non possiamo far finta di niente né farci trovare impreparati: correremmo un rischio troppo grande. Per questo l'Aci è impegnato, con tutta la sua esperienza, il suo know-how e le sue tecnologie, ad accompagnare gli automobilisti di oggi nella mobilità di domani".

Ma gli italiani sono anche presenti con progetti di ricerca. Il Politecnico di Milano ha testato quella che si è rivelata l'auto autonoma più veloce al mondo, che ha raggiunto i 309,3 km/h. Si chiama PoliMOVE e ha toccato il record sul rettilineo della pista di atterraggio dello Space Shuttle al Kennedy Space Center della NASA di Cape Canaveral.

Il team PoliMOVE del Politecnico di Milano ha inoltre vinto a Las Vegas la Indy Autonomous Challenge, la prima corsa testa a testa tra automobili guidate dall'intelligenza artificiale, dove PoliMOVE ha raggiunto il record di velocità in pista, 278,4 km/h. La competizione ha coinvolto alcune tra le più importanti università del mondo.

Insomma presto non solo eviteremo di guidare e stressarci nel traffico ma probabilmente andremo anche a vedere gare in cui a misurarsi su pista saranno solo le intelligenze artificiali, senza i piloti.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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