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Ecobonus attivo da marzo.

Nonostante l'ecobonus l'elettrico fermo al palo

4 marzo 2019
Ecobonus attivo da marzo.

Tempo di risparmio ecologico in Italia. Dal primo marzo è in vigore l'Ecobonus, l'incentivo previsto dalla manovra finanziaria dello scorso dicembre per chiunque acquisti un'auto nuova a basse emissioni. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa prevede.

Sarà in vigore fino al 31 dicembre del 2021 e può essere utilizzato per l'acquisto di automobili che emettono fino a 70 grammi di anidride carbonica (CO2) per chilometro purché con un prezzo massimo di listino di 61mila euro. Il contributo è di 6.000 euro per chi rottama la vecchia macchina fino alla classe di emissione Euro 4 e ne immatricola una nella fascia di emissione 0-20 grammi per chilometro (g/km), mentre ammonta a 2.500 euro per i mezzi nuovi i cui valori di CO2 sono compresi tra i 21 e i 70 grammi.

Senza la rottamazione auto, i due importi scendono rispettivamente a 4.000 e 1.500 euro. La misura punta anzitutto a svecchiare il parco veicoli circolante in Italia dove ci sono circa 13 milioni di auto ante euro4 ed è tagliata per favorire l'elettrico che finora è rimasto al palo, soprattutto nei primi due mesi del 2019 dove sono stati venduti appena 10mila veicoli, pari allo 0,003% del totale, è ipotizzabile tuttavia che chi fosse intenzionato all'acquisto di un'auto elettrica abbia aspettato l'entrata in vigore dell'agevolazione, quindi da questo mese in poi i dati potrebbero migliorare.

Non tutti sanno che questi incentivi governativi sono validi anche per le due ruote, perlomeno per gli scooter: chi acquista una moto con cilindrata di 50 centimetri cubici ibrida o elettrica e contestualmente rottama un veicolo della stessa categoria con classe di emissione fino alla Euro 2 può ottenere uno sconto del 30% sul prezzo di listino, non oltre i 3mila euro. Questa misura tuttavia è prevista solo per il 2019 al contrario di quella riguardante le auto.

Nello stesso periodo è entrata in vigore la cosiddetta ecotassa che penalizza le quattroruote con emissioni di anidride carbonica superiori a determinati valori. La tassa si applica alle sole automobili nuove e deve essere corrisposta una sola volta all'atto della prima immatricolazione del mezzo. Sono previsti quattro scaglioni di imposta: per emissioni di CO2 da 160 a 175 g/km c'è un sovrapprezzo da applicare al prezzo di listino di 1.100 euro, mentre nelle fasce di emissione 176-200, 201-250 e oltre i 250 grammi per chilometro, gli importi da sommare sono rispettivamente di 1.600, 2.000 e 2.500 euro.

La sensibilità per le tematiche ambientali sta insomma entrando sempre di più nella nostra vita, sia che ce ne interessiamo direttamente sia indirettamente attraverso le leggi. È opinione comune che le misure non siano ancora sufficienti a garantire un miglioramento sostanziale, ma restano pur sempre un inizio.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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