Divieto di fumare alla guida, nuovo ddl in discussione

Addio sigarette in auto?

20 July 2015
Divieto di fumare alla guida, nuovo ddl in discussione

Fumare una sigaretta al volante potrebbe costare molto caro. Non parliamo dei danni del fumo, ma di un costo reale e immediato: una multa che presto potrebbe essere elevata a chi fuma mentre è alla guida. Si tratta ancora di una proposta di legge: un ddl firmato da 17 senatori di area Forza Italia, tra cui Antonio Razzi e Domenico Scilipoti che andrebbe a modificare il Codice della Strada equiparando praticamente la sigaretta al cellulare.

Il testo è stato presentato già dal 30 aprile ma solo da pochi giorni è passato alla Commissione Lavori Pubblici e ora continuerà il suo iter fino all'eventuale votazione in Aula.

Il testo recita: “Accendere una sigaretta mentre si è alla guida di un'automobile provoca una diminuzione del proprio livello di attenzione, con conseguente aumento delle probabilità di provocare un incidente” e poco oltre: “Anche il fatto che l'aria dell'abitacolo diventa irrespirabile può incidere sulla reattività del guidatore senza che egli se ne avveda, aumentando il pericolo di incidenti”.

Effettivamente i calcoli dicono che anche i pochi secondi necessari ad accendere la sigaretta, distogliendo lo sguardo dalla strada, possono essere pericolosi, ma non ci sono dati precisi sul numero di incidenti che questo comportamento potrebbe aver provocato.

L'equiparazione della sigaretta all'uso del cellulare non è solo esplicativa, ma anche pecuniaria. L'ammontare delle multe previste sarebbe infatti il medesimo: da 161 a 646 euro

La legge proposta dai senatori tocca anche un altro argomento spinoso: quello del fumo passivo. Gli esperti concordano che negli ambienti chiusi, come l'abitacolo dell'auto, la permanenza delle polveri sottili è duratura e molto dannosa. Il ddl non a caso aggiunge che un altro argomento a sostegno del divieto è “la necessità della tutela della salute dei terzi viaggiatori, in particolare i bambini, i quali sono sottoposti al dannosissimo fumo passivo”, come già denunciato a inizio anno dal ministro alla salute Beatrice Lorenzin, e “il fatto che spesso, e per consuetudine quasi automatica, il conducente getta fuori dal finestrino il mozzicone acceso”, rischiando di appiccare incendi sia a bordo strada, sia in auto, perché il “gesto di eliminare dall’abitacolo di un veicolo in corsa la sigaretta provoca, a contatto con il vento, la dispersione all’interno del veicolo di ceneri accese che possono causare incendi all’interno del veicolo stesso”.

Il testo non è ancora legge, ma per i fumatori potrebbero arrivare presto brutte notizie. Questo tipo di divieto è attivo anche in altri Paesi europei come Inghilterra e Svezia. Bisognerà aspettare l'esito delle discussioni in Commissione per sapere se a questo elenco si aggiungerà l'Italia.

Chissà se nel frattempo le compagnie assicurative cominceranno già a pensare a qualche formula ad hoc per sfruttare l'eventuale legge, magari una riduzione sul costo della polizza per chi smette di fumare.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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