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Cinture di sicurezza posteriori: più di un italiano su due non le allaccia

A 30 anni dall'obbligo, quanti usano le ciunture

16 maggio 2019
Cinture di sicurezza posteriori: più di un italiano su due non le allaccia

Le cinture di sicurezza salvano la vita. È un'affermazione chiara, semplice, inequivocabile eppure ancora in tanti fanno finta di non saperlo.

L'obbligo di allacciare le cinture ha compiuto da poco trent'anni. Entrata in vigore il 26 aprile 1989, insieme ai seggiolini auto per bambini e, poco dopo al casco in motorino, la legge fu una grande rivoluzione. C'è da scommettere che da allora abbia salvato innumerevoli vite, eppure...

Secondo un'indagine commissionata da Facile.it e realizzata da mUp Research emerge che ci sono ancora tanti italiani che trasgrediscono, quantomeno per le cinture posteriori: più di uno su due, il 55,9% non allaccia le cinture di sicurezza quando siede dietro. Oltre a mettere in pericolo l'incolumità di chi si trova all'interno della vettura in caso di incidente, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va dagli 80 ai 323 euro, cui si aggiunge, se a violare la norma è il conducente, una decurtazione di 5 punti della patente (10 per i neopatentati). Da non sottovalutare, inoltre, le possibili conseguenze sul piano dell'RC auto. "In caso di danni alle persone trasportate, qualora venisse accertata l'assenza dell'uso delle cinture di sicurezza, la compagnia assicurativa potrebbe non rimborsare o applicare il diritto di rivalsa per “trasporto effettuato in mancanza di conformità alle leggi vigenti”, spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. "Inoltre, anche in caso di risarcimento, questo potrebbe essere ridotto qualora la mancanza dell'uso delle cinture abbia contribuito ad aggravare il danno subito".

Migliore la situazione per quanto riguarda i sedili anteriori dove, sempre secondo la stessa indagine, nove persone su dieci seguono le regole.

A quanto pare non si tratta solo di un problema italiano. In Nuova Zelanda per esempio una campagna shock per sensibilizzare sull'uso di questo dispositivo ha avuto una forte risonanza e ora sta facendo il giro del mondo. Foto e video di sopravvissuti a gravi incidenti stradali, vivi solo grazie al fatto che indossavano la cintura di sicurezza. Le ferite e i traumi sono diversi, ma tutti portano sul corpo un segno: la fascia diagonale che li ha tenuti ancorati all'auto, ancorati alla vita. Qui tutte le foto: https://www.nzta.govt.nz/safety/driving-safely/seatbelts/seatbelt-advertising/

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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