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Car sharing, chi paga in caso di incidente?

Qualche chiarimento sulle auto condivise

25 gennaio 2017
Car sharing, chi paga in caso di incidente?

Il car sharing piace a tutti. Agli automobilisti perché possono utilizzare un mezzo solo quando ne hanno bisogno, agli ecologisti perché riduce il numero di auto totali presenti in città e alle autorità per la diminuzione del traffico.

Eppure gli incidenti capitano e non siamo immuni a questa eventualità anche se l'auto non è di nostra proprietà. Ma chi paga? Ovviamente tutte le auto sono assicurate, come prevede il Codice della Strada, e sulla definizione delle responsabilità ci sono delle specifiche interessanti che si concentrano nella parola “franchigia”.

Quasi tutte le compagnie di car sharing prevedono infatti una franchigia, da applicarsi in caso di incidente per colpa o in concorso di colpa, che può arrivare fino a 500 euro. Lo stesso vale in caso di furto e incendio ove sia appurata una condotta nella custodia del veicolo non diligente da parte del cliente.

Ogni società di car sharing ha le sue regole e non possiamo appellarci al “non lo sapevo” perché nel momento in cui ci registriamo al servizio, accettiamo i termini e le condizioni del contratto. Ne consegue che se anche non abbiamo letto nello specifico i dettagli, ne saremo comunque soggetti.

Attenzione al diritto di rivalsa. Come per un'auto privata, anche per quella condivisa le compagnie assicurative possono avvalersene. Questa facoltà scatta in caso di gravi colpe da parte del conducente: il classico esempio è l'aver provocato un incidente mentre si era ubriachi o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, ma può scattare anche in caso di guida con la patente scaduta o altri casi simili. Il diritto di rivalsa può anche portare a doversi fare carico del 100% del danno causato.

La buona notizia è che anche in caso di incidente per colpa non dovrebbe scattare il malus sulla classe di merito personale del guidatore, in quanto la polizza assicurativa è stipulata tra l'azienda e l'assicurazione.

Tendenzialmente comunque tutte le compagnie di car sharing tendono ad offrire il miglior servizio possibile e a tutelare il proprio cliente per garantire la massima tranquillità, quindi per essere sereni è sufficiente guidare con prudenza e avvalersi dei servizi di SOS che le società mettono a disposizione in caso di sinistro.

La prudenza è ancora più importante in caso di multe, perché queste ovviamente saranno totalmente a carico del guidatore. Anzi, il verbale dovrebbe arrivare anche maggiorato per via della doppia notifica attraverso cui dovrà passare: la multa infatti verrà inviata all'azienda di car sharing che poi provvederà a girarla al cliente che guidava in quel momento.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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