Meno morti sulle strade, ma poco rispetto

Cala il numero delle vittime, ma sono ancora molti i comportamenti a rischio

11 aprile 2022
Meno morti sulle strade, ma poco rispetto

Per quanto sia una buona notizia, il calo dei decessi negli anni a causa di incidenti stradali è ancora insufficiente. Va considerato che nel corso di questi venti anni sono anche migliorate le dotazioni di sicurezza delle auto, c’è un’attenzione maggiore ai limiti di velocità (basti pensare al sistema di controllo elettronico Tutor sulle autostrade) e si sono inasprite le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza. Insomma è aumentata la sensibilità ed è migliorata la tecnologia, sicuramente un bene ma non si potrà cantare vittoria finché il numero non sarà zero.

Per curiosità di cronaca il calo negli anni è stato costante con percentuali basse (dallo zero virgola fino a un massimo del 10% anno su anno), il 2015 e il 2017 hanno fatto registrare lievi aumenti, mentre il 2020 ha registrato una brusca diminuzione delle vittime pari al 24,5%, dovuta ovviamente alla limitazione della circolazione causa Covid.

Italiani ancora indisciplinati

Tuttavia sembra che gli italiani siano piuttosto indisciplinati al volante. Secondo un’indagine di Altroconsumo il 27% degli italiani ammette di inviare messaggi mentre guida, mentre il 17% afferma di dare un’occhiata al cellulare. Un altro comportamento a rischio indagato da Altroconsumo è la guida in stato di ebbrezza. Nonostante la maggioranza (87%) del campione ritenga molto pericoloso guidare dopo avere assunto bevande alcoliche, ben il 13% degli automobilisti ammette di mettersi al volante anche dopo aver bevuto troppo.

A questo si aggiunge il mancato rispetto dei limiti di velocità: il 71% ammette di superare i 70km/h in città, mentre il 43% supera i 150 km/h in autostrada. Comportamento ancora più pericoloso perché spesso associato al mancato rispetto della distanza di sicurezza (un italiano su due).

Le ricadute sull'assicurazione

Rispettare le regole anzitutto può salvare vite, ma secondariamente può portare a un risparmio sulla RC Auto. Questo vale sia a livello personale, quando migliora la propria classe di merito l’assicurazione è meno cara, così come a livello generale: un numero minore di incidenti abbatte i costi delle compagnie assicurative che possono così abbassare il prezzo della polizza auto.

Che di maggiore sicurezza ci sia bisogno lo dimostra l’iniziativa promossa da Autostrade per l'Italia in collaborazione con la Polizia di Stato per richiamare gli utenti al rispetto delle regole. La campagna arriva in concomitanza con le festività pasquali e con i ponti proprio perché ci si aspetta maggior traffico sulle strade. Il claim scelto recita: "Ci sono limiti da superare, altri da rispettare".

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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