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Classe di merito, anche il convivente può ereditarla

Assicurazioni per coppie di fatto

18 gennaio 2018
Classe di merito, anche il convivente può ereditarla

I tempi cambiano e le assicurazioni si adeguano. Con un comunicato l'IVASS, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ha chiarito la linea da seguire in tema coppie di fatto: “è previsto il riconoscimento e mantenimento della classe di merito di conversione universale in capo ai seguenti soggetti: il coniuge, anche in regime di separazione legale dei beni, nonché le persone unite civilmente o conviventi di fatto, tenuto conto della nuova disciplina in materia di unioni civili tra persone dello stesso sesso e delle convivenze”.

Il problema era nato nell'ambito della classe di merito di conversione universale, ovvero quel provvedimento di legge in vigore già da diversi anni per cui è possibile ereditare la classe di merito dei familiari risparmiando così qualcosa sulla polizza. Se per le coppie sposate tutto è filato liscio, era emerso il dubbio se il provvedimento riguardasse anche le coppie di fatto. Con questa comunicazione l'IVASS chiarisce che anche queste devono poter usufruire dell'agevolazione, anche se si tratta di coppie dello stesso sesso.

Nella nota vengono specificati altri soggetti su cui evidentemente erano sorti dubbi analoghi; possono ereditare la classe di merito anche “l’abituale conducente di un veicolo intestato ad un soggetto portatore di handicap; il convivente che abbia acquisito la proprietà del veicolo a titolo ereditario; l’utilizzatore di veicolo in leasing operativo o finanziario, o di noleggio a lungo termine”.

In più nello stesso comunicato si chiarisce anche la disciplina degli attestati di rischio. Quello che è successo è che molti, per spuntare un premio assicurativo più basso, dopo un incidente cambiavano compagnia, denunciando il sinistro solo dopo aver già sottoscritto la polizza.

“Con l’introduzione delle norme proposte sarà, pertanto, possibile rilevare e valorizzare i sinistri, ai fini tariffari, indipendentemente dalla data di pagamento; finalità evidentemente anti-elusive e antifrode a beneficio degli assicurati realmente virtuosi”.

In sostanza con l'introduzione della Banca Dati degli Attestati di Rischio, le compagnie potranno valutare correttamente la sinistrosità dell'assicurato, riuscendo a considerare nella valutazione anche i sinistri pagati fuori dal periodo di osservazione.

Entrambe le novità sono più che altro chiarimenti o regolamentazioni migliori di norme già esistenti, ma tutto ciò che va nella direzione di una maggiore chiarezza e correttezza, va sicuramente accolto con soddisfazione.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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