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RC Auto, riforma in arrivo: cosa può cambiare

Pubblicato il 05-10-2026 | Aggiornato il 07-10-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da
christian toscano
Christian Toscano
Assicurazione auto licenza standard c Boxyray

La RC Auto potrebbe cambiare profondamente nei prossimi mesi. Il disegno di legge annuale sulla Concorrenza 2026 affida infatti al governo il compito di rivedere alcuni dei meccanismi fondamentali dell’assicurazione obbligatoria, a partire dal bonus-malus e dal risarcimento diretto. I tempi potrebbero essere piuttosto rapidi: una volta approvata la legge, il governo dovrebbe adottare i decreti attuativi entro quattro mesi. Per gli automobilisti, però, al momento non cambia nulla: il provvedimento deve ancora completare il suo percorso parlamentare. Vediamo però quali potrebbero essere le conseguenze sull’assicurazione.

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Bonus-malus verso nuove regole

Uno dei principali interventi riguarda il sistema delle classi di merito. Il bonus-malus nasce per premiare chi non provoca incidenti e penalizzare chi accumula sinistri, ma negli anni la sua capacità di rappresentare il rischio effettivo del singolo automobilista si è progressivamente ridotta.

La riforma punta quindi a rendere la valutazione più aderente al comportamento reale del conducente, utilizzando una quantità maggiore di informazioni e criteri più evoluti. L’obiettivo è anche ridurre il peso di elementi indiretti, come la zona di residenza, evitando che un automobilista virtuoso venga eccessivamente penalizzato perché vive in un territorio con una maggiore frequenza di incidenti. Proprio bonus-malus e criteri di attribuzione del rischio sono già al centro dell’indagine avviata a giugno da Antitrust e IVASS sul mercato RC Auto.

Cosa cambia per il risarcimento diretto

Il secondo fronte riguarda il risarcimento diretto. Oggi, in molti incidenti, il danneggiato viene rimborsato dalla propria compagnia, che successivamente regola i rapporti economici con l’assicurazione del responsabile attraverso un sistema di compensazioni.

La delega non prevede di eliminare questo meccanismo, ma di renderlo più efficiente e trasparente, rivedendo anche i criteri con cui vengono calcolati i forfait tra le compagnie. I dettagli arriveranno però soltanto con i futuri decreti legislativi.

RC Auto, i prezzi restano sotto osservazione

La riforma arriva mentre assicurare l’auto continua a rappresentare una spesa importante. Secondo IVASS, nel secondo trimestre 2026 il premio medio RC Auto è stato di 422 euro: +1,6% rispetto a un anno prima, anche se in lieve calo rispetto al trimestre precedente.

Non è possibile affermare oggi che la riforma farà automaticamente scendere i prezzi. Se riuscirà però a rendere più preciso il calcolo del rischio e ad aumentare trasparenza e concorrenza, potrebbe favorire soprattutto gli automobilisti più virtuosi. Nel frattempo, confrontare le diverse offerte RC Auto resta uno degli strumenti più immediati per cercare di contenere il costo della polizza.

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