Bonus moto e motorini: al via a marzo incentivi fino a 4.000 euro
16 mar 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Christian Toscano

Arriva una nuova opportunità per chi sta pensando di acquistare uno scooter o una moto: da marzo 2026 sono ufficialmente ripartiti gli incentivi statali per le due ruote a basso impatto ambientale. Il bonus, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, punta a favorire la diffusione di veicoli elettrici e ibridi, contribuendo a ridurre traffico e inquinamento nelle città italiane.
Si tratta di una misura già prevista negli anni scorsi e rifinanziata fino al 2026, con una dotazione complessiva significativa. Un’occasione interessante soprattutto per chi vive in contesti urbani, dove scooter e motorini rappresentano spesso una soluzione più agile ed economica rispetto all’auto.
Come funziona il bonus: importi e requisiti
L’incentivo è destinato a chi acquista un veicolo nuovo di fabbrica appartenente alle categorie L (ciclomotori, scooter e motocicli), purché elettrico o ibrido.
Il contributo varia in base alla presenza o meno della rottamazione:
- 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro, senza rottamazione;
- 40% del prezzo, fino a un massimo di 4.000 euro, con rottamazione di un veicolo più vecchio.
Per accedere al bonus non è necessario fare domanda diretta: la procedura viene gestita dai concessionari, che prenotano l’incentivo tramite la piattaforma dedicata e applicano lo sconto direttamente al momento dell’acquisto.
Le prenotazioni sono attive online e restano disponibili fino a esaurimento fondi, quindi il tempismo è un fattore importante per chi vuole approfittarne.
Perché puntare sulle due ruote: traffico, costi e ambiente
Al di là dell’incentivo, il tema della mobilità su due ruote merita una riflessione più ampia. In un Paese come l’Italia, caratterizzato da un clima mite in molte regioni e da centri urbani spesso congestionati, scooter e motorini potrebbero giocare un ruolo ancora più centrale.
I vantaggi sono evidenti:
- riduzione del traffico nelle aree urbane;
- minori emissioni, soprattutto con veicoli elettrici;
- costi di gestione generalmente più bassi rispetto all’auto;
- maggiore facilità di parcheggio.
Eppure, nonostante questi benefici, la diffusione delle due ruote elettriche resta ancora limitata. Incentivi come questo possono rappresentare una leva importante per accelerare il cambiamento, soprattutto nelle grandi città.
Attenzione ai costi accessori: assicurazione e gestione
Chi decide di acquistare uno scooter o una moto approfittando degli incentivi deve comunque considerare tutte le spese legate al possesso del veicolo. Tra queste, un ruolo centrale è giocato dall’assicurazione.
Ricordiamo infatti che anche per ciclomotori e motocicli è obbligatoria la copertura di responsabilità civile. La RC Moto (come la RC Auto) è indispensabile per circolare e può variare sensibilmente in base a diversi fattori, come età del conducente, cilindrata e area geografica.
A questo si aggiungono altri costi, come manutenzione e, nel caso dei modelli elettrici, eventuali spese di ricarica.
Gli incentivi rappresentano quindi un’ottima opportunità per ridurre il costo iniziale di acquisto, ma è sempre importante valutare il costo complessivo nel tempo. Solo così la scelta di passare alle due ruote potrà essere davvero conveniente e sostenibile.
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