Furto moto o scooter: cosa fare

Cosa fare in caso di furto moto

Quando si subisce il furto del proprio mezzo a due ruote è importante seguire la necessaria procedura, quindi presentare la denuncia alle autorità competenti e informare di conseguenza la compagnia di assicurazione. Saranno anche indispensabili gli adempimenti burocratici al PRA, al fine di aggiornare lo stato di proprietà della moto o dello scooter. Il furto è sicuramente un evento piuttosto spiacevole per chi lo subisce, ma che è possibile prevenire i danni che ne derivano sottoscrivendo un'apposita assicurazione moto, la quale permetterà di recuperare una somma a titolo di risarcimento.

Il motorino rappresenta un mezzo utilissimo per gli spostamenti rapidi in città, visto che consente di non restare bloccati nel traffico e di parcheggiare con estrema facilità. Tutto questo spiega come mai sono sempre più numerosi gli italiani che scelgono di viaggiare quotidianamente con una moto, non solo nel tempo libero, ma anche per andare a lavoro e portare a termine numerose commissioni. In caso di furto, essere preparati su quello che bisogna fare accresce le probabilità di recuperare il mezzo e quindi di non subire ulteriori spiacevoli conseguenze.

In ogni caso, prima di procedere con la formale denuncia, è importante accertarsi che si tratti davvero di un reato, perché tante volte può succedere di non ricordare dove sono stati parcheggiati la moto o lo scooter. Non mancano poi i casi in cui il mezzo non si trova nel posto in cui era stato lasciato a causa della rimozione forzata per via di un'infrazione al codice stradale.

Appurato che si tratta veramente di furto è bene non farsi prendere dal panico e recarsi senza indugio presso la stazione dei Carabinieri più vicina o il Commissariato di Polizia. Carabinieri e poliziotti sono infatti le autorità competenti per ricevere la denuncia completa di tutti i dati identificativi del mezzo e quelli anagrafici del proprietario, oltre che della descrizione del fatto e del luogo in cui si è verificato. L'autorità incaricata si occuperà quindi di stilare un verbale quanto più possibile dettagliato, che riporta la data, nonché la presunta ora in cui è avvenuto il furto.

Una volta sottoscritto il documento, questo verrà redatto in più copie, di cui una sarà consegnata all'interessato e l'altra andrà inoltrata alla compagnia di assicurazioni. In seguito sarà anche necessario recarsi al PRA per registrare la perdita di possesso del mezzo. Occorre far presente che quando il veicolo a due ruote era stato assicurato anche contro il furto e l'incendio sarà possibile ottenere un ristoro.

Le compagnie seguono il rispetto di precise tempistiche per erogare il risarcimento e richiedono anche l'inoltro di tutta la necessaria documentazione per portare a termine la procedura con successo. Seguendo l'iter burocratico in modo corretto sarà dunque possibile affrontare un evento poco piacevole come il furto con minor stress e con la dovuta tutela legale.

Come fare la denuncia

Quando la moto o lo scooter sono stati rubati, la prima cosa da fare senza alcuna esitazione è quella di recarsi dai carabinieri o presso il comando di Polizia di zona. Le autorità redigeranno apposito verbale con tutti i dati descrittivi del fatto, oltre che con le informazioni per poter identificare il mezzo. Quando assieme alla moto è stato rubato il certificato di proprietà o la carta di circolazione è necessario farne menzione nella denuncia. Quest'ultima, è bene ricordarlo, può essere presentata non solo dal proprietario del mezzo, ma anche da qualsiasi altra persona.

In genere il libretto di circolazione viene tenuto all'interno nel mezzo ad ogni utilizzo, per questo è più probabile che venga rubato. Chi dispone invece del certificato di proprietà digitale non rischia che il documento possa essere rubato, dal momento che viene custodito all'interno degli archivi informatici dell'ACI, per cui può essere consultato in qualsiasi momento.

Sporgere la denuncia di furto della propria moto o di uno scooter è molto semplice, in quanto bisognerà semplicemente fornire tutte le informazioni all'agente incaricato. Oltre alla presunta data dell'evento e al luogo della commissione del reato, occorre precisare il numero di targa e fornire le generalità del proprietario.

In seguito alla denuncia bisogna presentarsi al PRA per richiedere l'aggiornamento dei dati relativi al possesso del mezzo a due ruote. Si tratta di un passaggio molto importante per evitare spiacevoli conseguenze, oltre che per far cessare l'obbligo del pagamento del bollo. Questa procedura si può avviare presso qualsiasi Unità Territoriale ACI oppure tramite gli uffici autorizzati di consulenza automobilistica. In questa sede bisognerà allegare alla richiesta non solo la denuncia in originale e copia conforme, ma anche il certificato di proprietà oppure, in mancanza, il foglio complementare.

Sarà inoltre necessario esibire il documento d'identità in corso di validità. Nel caso in cui la pratica venisse presentata da un soggetto differente rispetto al proprietario del mezzo è necessario produrre anche la delega.

In seguito al furto della moto o dello scooter la raccolta della documentazione necessaria per presentare la denuncia e portare a termine la pratica relativa alla perdita della proprietà si rivela l'aspetto più difficoltoso. Questo perché, come anticipato, il più delle volte il certificato di proprietà viene rubato assieme al mezzo, all'interno del quale si trova anche la patente di guida. In quest'ultima ipotesi sarà quindi necessario provvedere alla richiesta di una nuova copia per poter continuare a circolare regolarmente.

Si precisa inoltre che l'annotazione al PRA relativa alla perdita della proprietà comporta il pagamento dell'imposta di bollo. Prima di procedere con l'istanza di perdita del possesso si raccomanda di attendere dai 7 a i 15 giorni dopo la presentazione della denuncia, nella speranza che la moto rubata possa essere recuperata. Solitamente è abbastanza raro che un mezzo a due ruote oggetto di furto venga poi riconsegnato al suo legittimo proprietario, ma è comunque buona regola attendere un breve periodo prima di formalizzare la cessazione del possesso.

Diversamente sarà necessario affrontare nuovamente la pratica, versare una seconda imposta di bollo, con conseguente perdita di tempo e denaro. Attendere qualche giorno vuol dire anche avere la possibilità di richiedere eventuali integrazioni alla denuncia, quindi inserire ulteriori informazioni, ad esempio quando ci si rende conto che assieme alla moto sono stati derubati effetti personali.

Occorre inoltre ricordare che l'avvenuta perdita di possesso di una moto o dello scooter può essere avanzata anche online. La procedura è abbastanza comoda e veloce, oltre che necessaria per evitare di pagare a vuoto il bollo annuale. L'annotazione della perdita di possesso è requisito indispensabile per ottenere il risarcimento da parte della compagnia di assicurazioni. Invece, a partire dal 2012, non è più necessario ai fini del rimborso assicurativo il certificato di chiusura inchiesta, salvo i casi in cui l'interessato è indagato per reato di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati.

Come avvisare l’assicurazione

Solo dopo aver presentato la denuncia ai carabinieri o alla polizia, indicando con estrema chiarezza la targa, modello, la dinamica e ogni altro dato utile per agevolare l'individuazione del mezzo, sarà possibile avvisare la compagnia di assicurazione. L'interessato dovrà pertanto richiedere agli agenti di polizia o ai carabinieri una copia della denuncia, che contiene i riferimenti all'eventuale smarrimento del certificato di circolazione e di proprietà.

Attraverso la copia della denuncia sarà anche possibile provvedere all'aggiornamento dei dati sul possesso della moto o dello scooter al PRA. A questo punto, presentando il verbale di denuncia e della perdita di possesso, oltre che delle chiavi di riserva del mezzo, bisogna rivolgersi alla propria compagnia assicurativa per informare dell'avvenuto furto e richiedere eventualmente l'indennizzo.

Quest'ultimo verrà corrisposto solo quando è stata sottoscritta una polizza contro incendio e furto, non obbligatoria ma oggi indispensabile per ottenere ampia tutela e ricevere un ristoro economico al fine di contenere i danni economici. Specialmente se si tratta di una moto o di uno scooter nuovi, un'assicurazione che prevede la garanzia aggiuntiva contro i furti si rivela una buona soluzione, considerando che i mezzi a due ruote vengono spesso sottratti dai malintenzionati.

In caso di furto della moto la compagnia dovrà essere informata entro 3 giorni dall'evento. Il soggetto interessato potrà scegliere di presentarsi di persona presso gli uffici della compagnia o inoltrare un'apposita dichiarazione a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Occorre poi allegare alla comunicazione tutta una serie di documenti, quali la copia della denuncia di furto che era stata presentata all'autorità, la trascrizione che attesta la perdita di possesso, la copia della carta di circolazione e le chiavi di riserva della moto. Ogni compagnia si riserva, a sua volta, di richiedere ulteriori documenti integrativi.

La compagnia provvederà quindi a controllare la regolarità di tutti gli allegati e, quando sussistono i presupposti, avvierà l'iter per la liquidazione del danno. In genere per ottenere l'accredito del ristoro occorre un mese, ma la tempistica può variare in base alla società assicurativa. Per quanto invece riguarda l'ammontare del risarcimento, è bene precisare che questo non coprirà mai del tutto il valore del mezzo, salvo che il furto sia avvenuto immediatamente dopo l'immatricolazione e comunque non oltre 6 mesi. Le società assicurative si impegnano a risarcire solo il valore del mezzo, ma tenuto conto del momento in cui è avvenuta la relativa sottrazione e, tal proposito, al fine di stabilire l'equo importo, prendono come riferimento i listini Eurotax o similari. Naturalmente il valore della moto o dello scooter si abbassa con il passare del tempo, fino ad azzerarsi del tutto. Si segnala, inoltre, che sulla determinazione della somma liquidata influiscono altre voci, quali ad esempio la franchigia, scoperti e massimali. In sede di stipula della polizza, pertanto, è bene verificare ogni aspetto e tutte le clausole, per essere certi sottoscrivere un contratto assicurativo in linea con le specifiche esigenze, cioè in grado di offrire massima tutela. In tutti i casi il risarcimento scatta solo quando il furto non è dipeso da colpa o disattenzione da parte dell'assicurato. Questo spiega come mai la compagnia avvierà un'istruttoria volta ad accertare la dinamica del fatto, in modo da escludere ogni responsabilità in capo all'interessato. Oggi, inoltre, le società assicurative permettono di comunicare la sottrazione del mezzo anche con modalità più semplici e veloci, per cui non sarà necessario presentarsi presso gli sportelli o inoltrare una lettera raccomandata. In alcuni casi, infatti, la richiesta di risarcimento potrà essere inviata anche a mezzo fax o scaricando l'apposita applicazione. In genere, dopo aver registrato un account sul sito ufficiale della compagnia, accedendo all'area personale, sarà disponibile una sezione che permette di informare del furto e di richiedere ogni altra delucidazione per inoltrare la documentazione necessaria.

Cosa fare in caso di ritrovamento del veicolo

Può succedere che dopo aver presentato la denuncia e aver regolarmente informato la compagnia di assicurazioni, il mezzo a due ruote venga ritrovato. Come bisogna comportarsi in questi casi e quali sono le conseguenze? Per prima cosa occorre tornare al PRA, entro e non oltre il termine di 40 giorni, al fine di ottenere il certificato attestante l'acquisto del possesso. In buona sostanza sarà necessario aggiornare i dati presenti nell'archivio della motorizzazione per regolarizzare la propria posizione. Oltre a questo importante adempimento, occorre presentare il nuovo certificato di possesso alla propria compagnia di assicurazioni, unitamente al verbale che prova l'avvenuto ritrovamento del veicolo a due ruote.

A questo punto possono verificarsi due distinte ipotesi. Più nello specifico, se l'assicurato ha già ottenuto il risarcimento per furto, la proprietà della moto verrà trasferita in capo alla compagnia assicurativa nell'attesa che l'importo precedentemente erogato venga restituito. Quando, invece, l'interessato non ha ottenuto alcun ristoro in denaro, ma eventualmente solo il rimborso del premio non ancora goduto, potrà legittimamente circolare, ma solo dopo aver sottoscritto un nuovo contratto assicurativo.

In alcuni casi lo scooter o la moto ritrovati potrebbero presentare dei danni, ad esempio graffi alla carrozzeria o parti di ricambio mancanti. In queste ipotesi, in base a quanto viene stabilito dal contratto, l'assicurazione eroga un rimborso per coprire le riparazioni necessarie. Questa opzione, tuttavia, non è sempre contemplata, per questo si raccomanda di leggere con molta attenzione tutte le condizioni contrattuali.

Alla luce di quanto specificato, in seguito al ritrovamento del mezzo, l'assicurato dovrà compiere adempimenti differenti. Nel caso in cui avesse ottenuto il rimborso, sarà tenuto alla restituzione della somma. Diversamente dovrà sottoscrivere un nuovo contratto assicurativo. In mancanza non potrà ottenere la proprietà del mezzo e circolare regolarmente. In genere è piuttosto raro che un mezzo a due ruote venga ritrovato dopo la presentazione della denuncia alle autorità. Qualora questo dovesse succedere è bene sapere come agire per non farsi trovare impreparati.

Come tutelarsi

I furti di mezzi a due ruote sono in costante aumento, ma esiste un sistema per ottenere ampia tutela, ovvero la sottoscrizione di una polizza apposita. Durante la scelta della propria assicurazione, pertanto, è sempre meglio richiedere la garanzia per furto e incendio. In questo caso è bene ricordare che la somma assicurabile non potrà essere maggiore rispetto al valore del mezzo.

La garanzia, che nella maggior parte dei casi copre anche il tentato furto, può essere inserita al momento dell'acquisto di una nuova polizza o in caso di rinnovo.

Il furto si risolve in una perdita di denaro il cui ammontare corrisponde al valore del mezzo, per questa ragione molti assicurati preferiscono estendere la copertura della RCA. Tante volte, inoltre, le compagnie assicurative propongono la garanzia per furto in abbinamento con l'incendio. Questo aspetto è abbastanza vantaggioso, perché la spesa complessiva da affrontare sarà minore rispetto a quella necessaria per l'acquisto separato delle polizze.

Negli ultimi anni è diventato altamente raccomandabile aggiungere la garanzia per furto e incendio, specialmente quando la moto o lo scooter verranno usati per gli spostamenti all'interno di grandi città o in zone periferiche. Questo tipo di assicurazione diventa indispensabile anche quando il mezzo verrà parcheggiato nella strada, perché non si dispone di un box o garage privato.

Quando si verifica il furto il mezzo, l'assicurato verrà tutelato per ogni tentativo di scasso non riuscito, oltre che per l'eventuale sottrazione di parti di ricambio. L'indennizzo viene calcolato tenuto conto del valore di mercato del veicolo interessato, ma al momento in cui si verifica la sottrazione. L'importo verrà quindi negoziato con cadenza annuale, ad avvenuto rinnovo della polizza, e quindi tenderà a diminuire con il passare del tempo. La copertura non prevede i danni che derivano dalla sottrazione degli effetti personali presenti nel mezzo, salvo pattuizioni specifiche. Alcune compagnie, infatti, prevedono l'estensione della garanzia in caso di furto di determinati oggetti di valore, come ad esempio il sistema satellitare.

Nel momento in cui si sceglie la propria assicurazione per furto e incendio della moto si consiglia sempre di comparare i vari preventivi, il cui importo può essere differente da una compagnia all'altra. Infine, prima di sottoscrivere il contratto, è bene verificare le clausole ed eventualmente richiedere assistenza per ottenere risposta a qualsiasi dubbio.

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