Auto in panne, cosa copre davvero l’assistenza stradale


Restare con l’auto ferma sul ciglio della strada è tutt’altro che raro. Secondo un’indagine EMG commissionata da Facile.it, nell’ultimo anno è capitato a 11,7 milioni di automobilisti: batteria scarica e pneumatico forato sono gli inconvenienti più frequenti. Eppure il 43% degli automobilisti risulta privo di una copertura di assistenza stradale, mentre chi ha dovuto pagare personalmente il carro attrezzi ha sostenuto in media una spesa di 165 euro.
Un parco auto che si rinnova lentamente
Il problema difficilmente scomparirà in tempi brevi. Il mercato dell’usato continua infatti ad avere un peso enorme: secondo UNRAE, nel 2025 sono state acquistate 2,1 auto usate per ogni vettura nuova, contro le 2 del 2024. L’età media delle auto trasferite ha raggiunto 10,7 anni.
Questo significa che il rinnovo del parco procede lentamente e milioni di automobilisti continueranno a guidare vetture non recentissime. In questo scenario può essere utile valutare l’assistenza stradale, una delle garanzie accessorie che possono essere aggiunte alla RC Auto.
Non c’è soltanto il carro attrezzi
Attenzione però: assistenza stradale non significa necessariamente soltanto trainare l’auto fino all’officina. A seconda della polizza possono essere previsti interventi sul posto, veicolo sostitutivo, prosecuzione del viaggio o pernottamento quando la riparazione immediata non è possibile. Proprio per questo è importante verificare servizi compresi, limiti chilometrici, numero degli interventi ed eventuali esclusioni.
Anche l’arrivo delle auto elettriche sta cambiando il concetto di “restare a piedi”. Alla tradizionale batteria di avviamento scarica si aggiunge infatti il rischio di esaurire l’energia della batteria di trazione. Esistono già servizi di ricarica mobile che possono raggiungere il veicolo e fornire autonomia sufficiente per ripartire e raggiungere un punto di ricarica.
eCall e assistenza stradale non sono la stessa cosa
Avere un’auto dotata di eCall non significa essere già coperti contro i guasti. Il sistema europeo chiama automaticamente il 112 in caso di incidente grave e comunica ai soccorsi informazioni come posizione e direzione di marcia, ma non interviene per una gomma bucata o un guasto meccanico.
Quando l’auto si ferma, soprattutto in autostrada, la priorità resta comunque la sicurezza: raggiungere se possibile la corsia d’emergenza, accendere le quattro frecce, indossare il giubbotto catarifrangente, uscire dal lato passeggero e attendere in una zona protetta, preferibilmente oltre il guardrail.
Qualunque sia il veicolo, quindi, la domanda non è soltanto se acquistare l’assistenza stradale, ma quale copertura scegliere: le polizze possono offrire servizi molto diversi e confrontarle permette di individuare quella più adatta alle proprie esigenze.
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