Assicurazioni, famiglie e risparmi: cosa sta cambiando nel 2026


La Banca d’Italia ha pubblicato da poco il nuovo Rapporto sulla stabilità finanziaria 2026, un documento molto tecnico che però contiene diversi segnali interessanti anche per la nostra vita quotidiana.
In un contesto segnato dalle tensioni internazionali, dalla guerra in Medio Oriente e dall’aumento dei costi energetici, il settore assicurativo italiano continua a mostrare una buona solidità. Ma il rapporto racconta anche altro: famiglie più prudenti, attenzione crescente ai costi fissi e un mercato che sta cambiando rapidamente, soprattutto per chi ogni mese deve fare i conti con RC Auto, bollette, mutui e carburanti.
La sensazione è che gli italiani stiano diventando sempre più selettivi: meno sprechi, più confronti online e maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo delle polizze.
RC Auto, energia e inflazione: perché le famiglie sono sotto pressione
Uno dei passaggi più interessanti del rapporto riguarda l’impatto dei rincari energetici sull’economia reale. La Banca d’Italia sottolinea che l’aumento del prezzo di petrolio e gas rischia di alimentare nuova inflazione e ridurre il potere d’acquisto delle famiglie.
Questo si traduce in costi più alti praticamente ovunque:
- carburante;
- manutenzione dell’auto;
- trasporti;
- pezzi di ricambio;
- assicurazioni.
Per molti automobilisti la RC Auto è ormai una delle spese fisse più pesanti del bilancio familiare, insieme a mutuo e bollette. Ecco perché oggi trovare la polizza assicurativa più adatta alle proprie esigenze è diventato fondamentale. Non si tratta più solo di cercare “l’assicurazione più economica”, ma di capire quali garanzie servano davvero e quali invece siano superflue.
Nel rapporto emerge comunque un dato rassicurante: le famiglie italiane restano mediamente poco indebitate e patrimonialmente solide rispetto ad altri Paesi europei. Ma la prudenza resta alta.
Meno reclami e risposte più rapide: qualcosa sta cambiando
Negli ultimi anni il rapporto tra compagnie assicurative e clienti è stato spesso complicato, soprattutto dopo gli eventi climatici estremi che hanno provocato migliaia di sinistri tra grandinate, alluvioni e danni alle auto.
Secondo il rapporto, però, nel 2025 la situazione è migliorata:
- i reclami sono diminuiti;
- i tempi medi di liquidazione si sono ridotti;
- molte compagnie hanno accelerato le procedure di gestione dei sinistri.
Un segnale importante, soprattutto in un periodo in cui gli utenti sono sempre meno tolleranti verso burocrazia lenta e risposte poco chiare.
Resta però un dato significativo: quasi la metà dei reclami continua a riguardare la RC Auto. Questo conferma quanto il tema assicurativo sia centrale nella vita quotidiana degli italiani e quanto spesso gli automobilisti si sentano ancora poco tutelati o disorientati davanti a clausole, franchigie e aumenti tariffari.
Casa, investimenti e polizze: gli italiani cercano stabilità
Un altro aspetto interessante del rapporto riguarda il comportamento sempre più prudente dei risparmiatori italiani. Dopo anni di forte incertezza economica, molte famiglie stanno tornando a privilegiare strumenti percepiti come più stabili e prevedibili.
Secondo la Banca d’Italia:
- il mercato assicurativo Vita è tornato a crescere;
- i riscatti anticipati delle polizze sono diminuiti;
- il settore mantiene livelli di solidità molto elevati.
In parallelo, anche il mercato immobiliare continua a reggere, con prezzi delle abitazioni ancora in aumento in Italia nel corso del 2025.
Il messaggio di fondo è chiaro: in una fase storica così instabile, le persone cercano protezione. E il mondo assicurativo — dall’RC Auto alle polizze casa, fino alle assicurazioni viaggio e Vita — sta tornando a essere percepito non solo come un obbligo, ma come uno strumento per difendersi dall’incertezza.
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