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Assicurazione rischio locativo: come funziona

Il contratto di assicurazione rischio locativo ha origine indiretta dall'articolo del codice civile che prevede l'imposizione al conduttore di restituire ciò che ha ricevuto in locazione in condizioni pari a quelle in essere al momento della locazione. Ciò significa che se una persona entra in affitto in un appartamento, al termine del periodo deve lasciare lo stesso nelle medesime condizioni di quando lo ha ricevuto.

L'assicurazione rischio locativo mette al riparo il locatario da eventuali risarcimenti diretti nei confronti del locatore e si inquadra all'interno del comparto di Responsabilità Civile correlata al ramo incendi (Articoli 1588, 1589 e 1611 Codice Civile). In buona sostanza se un locale o una proprietà dovessero subire danni per colpa imputabile al conduttore durante la validità di un contratto di affitto, egli è pienamente responsabile ed è tenuto al risarcimento. Per ovviare a ciò, è possibile rivolgersi ad una compagnia assicurativa. Con la stipula di un'assicurazione rischio locativo l'affittuario si pone al riparo da eventuali rischi di dover pagare personalmente il danno. La polizza può essere a garanzia dell'intero bene oppure solo su una parte di esso qualora ne ricorrano le condizioni (ad esempio nel caso in cui l'affitto riguardi solo alcuni locali dell'immobile, come un garage, una cantina oppure una porzione di casa abitabile).

Assicurazione per casa in affitto

L'assicurazione sul rischio locativo non viene considerata qualora i danni materiali non siano imputabili a responsabilità, colpa o negligenza del locatario, come ad esempio in caso di calamità naturali, problemi alle condutture idriche comunali, eventi e manifestazioni politiche o sociali. Tali fattispecie non sono contemplate nella disciplina di tale contratto assicurativo.

In caso di distruzione o di deterioramento dovuto al manifestarsi di un incendio, il locatario è obbligato al risarcimento per la differenza tra il valore coperto dalla polizza assicurativa e il reale danno. Ciò significa che se il valore del danno per un appartamento è pari a 100 mila euro e l'assicurazione rischio locativo è stata stipulata per un valore pari a 80 mila euro, i restanti 20 mila euro sono a carico interamente di chi beneficia dell'occupazione in affitto dell'abitazione. In caso di bene mobile, invece, si effettua una stima del valore e la polizza è commisurata a tale indicazione. In questo caso nessuna responsabilità e nessun obbligo gravano sul locatario, dato che la compagnia di assicurazione paga interamente il locatore in base alla valutazione effettuata inizialmente (è il caso ad esempio di un'automobile o di un macchinario agricolo dato in affitto per un certo periodo di tempo da un soggetto ad un altro).

Le possibilità di contratto sono differenti a seconda della compagnia e le varie clausole possono escludere o includere alcuni casi specifici. Prima di stipulare un contratto di assicurazione rischio locativo, è bene chiarire alcuni aspetti con la compagnia in merito alla determinazione dei beni rimborsabili. Qualora si dovessero verificare danni dovuti a incendio e scoppio, il risarcimento derivante dalla copertura assicurativa rischio locativo riguarda i beni personali del locatario (ad esempio i mobili che egli ha acquistato pagandoli di tasca propria). Se invece il danno è imputabile a responsabilità dell'affittuario stesso, l'assicurazione risarcirà il locatore proprietario dell'abitazione. Un caso abbastanza ''spinoso'' riguarda la presenza di beni del titolare all'interno dell'immobile concesso in affitto: la casistica vuole che in caso di evento esterno non imputabile a responsabilità dell'affittuario, l'assicurazione non rimborsi i beni di terzi, ma solo quelli dell'intestatario della polizza. Solo in caso di altra assicurazione sulla casa stipulata dal proprietario, egli potrà vedersi rimborsati i danni alle cose lasciate nella parte data in affitto. Altra casistica speciale è quando l'affittuario vive in un condominio: alla stipula dell'assicurazione rischio locativo è meglio includere anche la garanzia di copertura di eventuali danni alle parti comuni.

Riassumendo: l'assicurazione rischio locativo è pensata unicamente per il locatario, ossia per colui il quale, mediante regolare contratto di affitto, entra in una casa oppure gode dell'possesso e dell'utilizzo di un bene mobile. Essa tutela l'affittuario da eventuali danni causati da eventi la cui causa è a lui riconducibile, risarcendo il proprietario. L’assicurazione stipulata per il rischio locativo consente quindi all’inquilino di rifondere in maniera indiretta chi ha la titolarità del bene, nel caso in cui un evento contemplato nel contratto causi il danneggiamento del bene assicurato.

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