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Attestato di rischio o ATR

L'attestato di rischio (anche detto ATR) è il documento che certifica la nostra storia assicurativa nel campo della responsabilità civile. La compagnia di assicurazione ce lo consegna, aggiornato, alla scadenza della nostra polizza: l'assicurato lo deve conservare perché è il suo biglietto da visita da presentare per un eventuale cambio di assicurazione. Sull'attestato di rischio sono riportati tutti gli incidenti che abbiamo denunciato negli ultimi 5 anni. Tra questi ci sono sia quelli già liquidati dalla compagnia, sia quelli in corso di liquidazione. Un tempo erano inseriti anche quei sinistri su cui la compagnia aveva posto una riserva. Se la riserva finiva con un non pagamento, l'assicurato rientrava l'anno successivo nella classe che gli sarebbe spettata se non avesse causato l'incidente, con tanto di restituzione della differenza pagata. Con il nuovo Codice delle assicurazioni, invece, bisogna sempre effettivamente accertare il danno per far diminuire la classe di merito dell'assicurato. Dai danni riportati sull'attestato di rischio, infatti, deriva la nostra classe di merito, quella a cui siamo assegnati e che determina il costo del premio della polizza bonus malus.

Tra le altre informazioni che l'ATR deve contenere ci sono le generalità dell'assicurato, il nome della compagnia assicurativa, il numero del contratto, la formula tariffaria del contratto in scadenza, la data esatta di scadenza e, ovviamente, la firma di un referente della compagnia assicurativa. Secondo il nuovo Codice delle assicurazioni l'attestato va consegnato al cliente almeno 30 giorni lavorativi prima della scadenza della sua polizza. Prima del 2007, la scadenza per le compagnie era di soli 3 giorni e rendeva di fatto difficile e sicuramente più impegnativo effettuare un cambio di compagnia assicurativa.

Nel caso di compagnie tradizionali, occorre ritirare di persona l'attestato di rischio dal proprio intermediario, agente o broker o farlo ritirare da un'altra persona con delega scritta e firmata. Nel caso delle assicurazioni online l'ATR ci giungerà via posta, a casa, entro la scadenza dei 30 giorni lavorativi imposti per legge, anche se l'assicurato non ne ha fatto richiesta esplicita. L'attestato di rischio vale 3 mesi ma dura in effetti 5 anni, con le nuove regole del Codice delle assicurazioni. Questo vuol dire che per conservare la stessa classe di merito, bisogna assicurarsi entro 3 mesi dalla sua consegna. Se però si fa passare un anno o più, si può ancora godere della stessa classe di merito, a patto di firmare la dichiarazione di non aver circolato in auto dopo la scadenza del contratto di assicurazione. La nuova compagnia controlla anche la rispondenza tra il contraente, cioè chi paga e stipula la polizza, e il proprietario del veicolo, riportato sul libretto di circolazione della macchina.

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