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Assicurazioni auto: aumentano le polizze basate sullo stile di guida

RC auto: quando il comportamento determina il premio

12 novembre 2018
Assicurazioni auto: aumentano le polizze basate sullo stile di guida

Digitale e tagliata sulle proprie esigenze. È questa l'immagine dell'assicurazione che emerge dal rapporto Ivass sui trend dei prodotti. Guardando al mercato dei primi sei mesi del 2018, l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni punta i riflettori su alcune tendenze che stanno cambiando il nostro rapporto con le compagnie, primo tra tutti lo smartphone e i prodotti digitali.

La velocità è la caratteristica principale di questo tipo di prodotto che permette delle “micropolizze” per eventi specifici come ritardi dei voli nei viaggi aerei, settimane di vacanza, infortuni per attività sportive non agonistiche come gli sci, ma anche nuovi ambiti come gli elettrodomestici, smartphone e tablet dove la copertura prevede l'assistenza in casi di guasti o la sostituzione. Nell’era del digitale le compagnie di assicurazioni stanno migliorando i propri modelli operativi per offrire una migliore customer experience e attraverso piattaforme tecnologiche propongono direttamente sullo smartphone del cliente delle coperture temporanee, di brevissima durata, calibrate sulle sue precise esigenze nel momento esatto in cui può averne bisogno.

Se questo sembra essere un fenomeno ancora in erba, ben più radicato è invece l'uso delle tecnologie per risparmiare sulla RC Auto. Grazie alla scatola nera e ad altri dispositivi analoghi, prendono piede sempre di più le tariffe comportamentali, in cui il premio al rinnovo è calcolato sulla base di algoritmi che valutano lo stile di guida pregresso del conducente.

Niente di veramente nuovo, quello che stupisce è la capacità della tecnologia di monitorare e valutare parametri molto complessi come ad esempio la percentuale di chilometri percorsi ad una velocità superiore a quella consentita dal Codice della Strada; la percentuale di  accelerazioni/decelerazioni oltre una certa soglia per tipologia di strada (urbana, extraurbana);  il numero ed l'intensità di accelerazioni e decelerazioni durante la guida; o le curve affrontate in modo aggressivo; fino all'andatura e alla capacità di prevedere le situazioni di pericolo rispetto ad incroci, curve e strade rettilinee.

In un mondo sempre più tecnologico è legittimo chiedersi quanto la valutazione di un software possa essere attendibile, quesito più che legittimo dato che influenza direttamente il costo della polizza che si andrà ad acquistare. L'ultimo parametro per esempio sembra pura fantascienza: come si fa a capire la capacità di prevedere le situazioni di pericolo di un guidatore, una valutazione di questo genere sarebbe difficile anche per un essere umano, figuriamoci per un computer.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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