Viaggiare in auto: attenzione ai pericoli della strada e del web

Con l’arrivo delle vacanze estive, è aumentato il traffico autostradale. Agli automobilisti, come sempre, è suggerita prima della partenza l’adozione di alcune buone norme di comportamento, tra cui un’accurata manutenzione del veicolo prima della partenza e la verifica della regolarità dei documenti di viaggio, tra cui la validità in corso della polizza Rc Auto e delle eventuali coperture assicurative accessorie.
Quest’anno però, i pericoli per chi deciderà di spostarsi in auto non provengono solo dalla strada, ma anche dal web. L’ultima truffa, segnalata dalla Polizia Postale già dal mese di maggio, è quella che invita via WhatsApp a saldare subito un pedaggio autostradale non pagato. In pratica, i criminali inviano messaggi fraudolenti per spaventare gli automobilisti con la minaccia di sanzioni immediate, spingendoli a cliccare su determinati link per rubare dati sensibili e svuotare i conti correnti.
Come funziona la truffa
La Polizia Postale nel mese di maggio ha lanciato un’allerta ufficiale per segnalare la diffusione di una pericolosa campagna di phishing realizzata tramite WhatsApp utilizzando in maniera illegittima il nome di Autostrade per l’Italia.
La vittima riceve un messaggio su WhatsApp (spesso da un numero con prefisso che indica un Paese straniero) che contesta un finto mancato pagamento del pedaggio. Negli ultimi casi segnalati il messaggio appare in modo fittizio proveniente da Autostrade per l’Italia.
Facendo leva sul senso di urgenza provata dall’automobilista, il messaggio invita a regolarizzare subito la posizione per “evitare sanzioni” scaricando il verbale.
Cliccando sul link indicato nel messaggio, si viene successivamente indirizzati a una pagina web graficamente identica a quella ufficiale di Autostrade, dove viene persino chiesto di inserire la targa del veicolo per simulare una verifica. In realtà, il collegamento rimanda a un sito progettato appositamente dai cyber criminali per sottrarre dati personali, come credenziali bancarie e i codici delle carte di pagamento.
Come riconoscere la truffa e difendersi
Come sempre, in caso di truffe condotte sfruttando il web, il suggerimento è quello di non farsi prendere dal panico, diffidare e prendersi tutto il tempo necessario per valutare il messaggio ricevuto. La fretta in questi casi, infatti, è sempre cattiva consigliera. Una buona norma di comportamento è quella di diffidare sempre di messaggi provenienti da numeri di telefono sconosciuti provenienti da Paesi esteri.
Occorre poi tenere conto che Autostrade per l’Italia non richiede mai pagamenti urgenti, dati bancari o password personali tramite WhatsApp, SMS o e-mail. Se si riceve un messaggio di questo tipo è bene non cliccare sui link, bloccare il mittente e segnalare l’accaduto sul portale ufficiale della Polizia Postale.
Il mancato pagamento del pedaggio “reale” prevede per legge ben 15 giorni di tempo dal transito per essere saldato senza spese aggiuntive, tramite i canali ufficiali o nei punti fisici convenzionati. In questo lasso di tempo, quindi, in caso di dubbi, è sempre possibile verificare l’avvenuto pagamento o meno del pedaggio. È possibile, infatti, compilare online il modulo di Autostrade per l'Italia - Estratto Situazione Debitoria inserendo il numero di targa del veicolo per ricevere l'elenco di eventuali pedaggi non saldati. Il servizio copre le tratte di Autostrade per l'Italia, Società Autostrada Tirrenica, Raccordo Autostradale Valle d'Aosta e Tangenziale di Napoli.
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