Viaggi, attivo il nuovo sistema di “ingresso-uscita”: cosa cambia?
20 apr 2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da Redazione Assicurazione.it

Dal 10 aprile, è in vigore il sistema europeo di ingresso/uscita (Ees). Avviato gradualmente già dallo scorso ottobre, riguarda i cittadini non residenti nell’Ue che entrano in uno dei Paesi membri, in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera per periodi di breve durata (cioè fino a 90 giorni). Fanno eccezione solo Cipro e Irlanda, che - pur essendo Paesi dell'Unione europea – continueranno a timbrare i passaporti manualmente. Non cambia nulla, invece, per i cittadini Ue, che continueranno ad avere piena libertà di movimento.
Gli obiettivi dell’Ees
L'Ees sostituirà gradualmente l'apposizione manuale del timbro sul passaporto con un sistema digitale che registra gli ingressi e le uscite dei viaggiatori. Nei primi mesi potrebbero esserci rallentamenti, tanto che alcuni analisti raccomandano un’assicurazione viaggio che copra le eventuali coincidenze perse a causa delle code ai controlli. A tendere, però, l’obiettivo è proprio rendere il passaggio più veloce ed efficiente.
Il nuovo sistema dovrebbe contribuire anche a individuare chi entra ed esce dallo spazio Schengen, per impedire alle persone di soggiornare oltre i termini previsti utilizzando identità false o abusando dell'esenzione dal visto. Gli agenti di frontiera avranno a disposizione maggiori informazioni sui viaggiatori, aiutando a individuare i rischi per la sicurezza.
La raccolta dati
Al momento del primo attraversamento di frontiera, l’Ees raccoglie, registra e conserva i dati elencati nel documento o nei documenti di viaggio (come il nome completo e la data di nascita), la data e il luogo di ingresso e di uscita, l'immagine del volto e le impronte digitali, eventuali rifiuti d’ingresso precedenti.
Per stringere i tempi, è possibile utilizzare i sistemi self-service, se presenti al valico, oppure effettuare una pre-registrazione sull’app Travel to Europe, nelle 72 ore precedenti all’ingresso o all’uscita dal Paese. In entrambi i casi, sarà comunque necessario passare da un funzionario addetto al controllo dei passaporti.
La procedura del primo passaggio non dovrà essere ripetuta integralmente. Fotografia e impronte, infatti, risulteranno già registrate. Ci dovrà essere una verifica da parte degli addetti, ma sarà più rapida.
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