Scoppia la guerra dei parcheggi al supermercato

Come se non bastassero i continui rincari di carburanti e pure dell'RC auto, fanno discutere i parcheggi dei supermercati. Non piace per niente quella che pare diventata una prassi, ossia multare i veicoli in sosta. A dare fuoco alle polveri è Martina Donini, presidente nazionale di Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori), intervenendo sulla pratica commerciale delle penali applicate nei parcheggi di supermercati ed esercizi simili. “Si parcheggia in un supermercato, si va a fare la spesa e qualche settimana dopo arriva a sorpresa una richiesta di pagamento, per importi davvero inaccettabili - sottolinea Donini - Questa prassi deve finire: sono necessarie nuove regole, affinché queste richieste siano trasparenti ed eque”.
Udicon: necessarie tutele per i cittadini
Udicon chiede al ministero competente di monitorare e verificare la prassi, al fine di promuovere nuove misure di tutela per i cittadini e garantire un trattamento equo per i consumatori. “Superare di qualche minuto il limite di sosta non può tradursi, senza regole chiare e trasparenti, in una richiesta di decine e decine di euro - aggiunge Donini - Con i sistemi di rilevazione automatica delle targhe, il proprietario del veicolo può ricevere a casa una penale, spesso maggiorata da ulteriori spese. Una prassi a danno degli automobilisti, sulla quale servono più chiarezza e tutela”, prosegue Donini.
Penali troppo alte?
Secondo Donini, inoltre, “le penali sono talmente alte da incentivare la sosta selvaggia, con effetti controproducenti per la sicurezza stradale e la regolarità del traffico. Non parliamo di multe di un’Autorità pubblica, ma di richieste provenienti da soggetti privati. E se il parcheggio è aperto al pubblico, senza sbarre, biglietterie o personale di controllo, come può il consumatore sapere chiaramente quali conseguenze economiche può avere una sosta oltre il limite?”
Cartelloni e privacy sotto la lente
“Anche la cartellonistica, ammesso che sia presente, può non essere immediatamente visibile, soprattutto alla guida, con possibili rischi per la circolazione. E queste richieste possono anche creare confusione con le multe del Codice della Strada. C’è poi un tema di diritto e privacy – conclude Donini – Il proprietario dell’auto non è necessariamente chi era alla guida”.
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