Monopattini: quasi 100 vittime dal 2020 a oggi

L’ultimo caso si è verificato a Milano, nella notte tra l’11 e il 12 giugno. Un incidente tra un monopattino e un’auto ha causato la morte di uno dei ragazzi che viaggiavano sul veicolo elettrico. Non si tratta di un sinistro isolato. Secondo l’Osservatorio Asaps, si tratta della sesta vittima coinvolta in un incidente con un monopattino dall’inizio dell’anno. Il conto sale a 97 decessi negli ultimi 6 anni e mezzo. C’era stata una sola vittima nel 2020. Sono diventate 9 nel 2021, 16 nel 2022, 21 nel 2023, 23 nel 2024 e 21 nel 2025.
Le regole attuali
I monopattini elettrici sono sempre più diffusi, specie nelle grandi città. E la loro circolazione è stata via via normata, fino all’obbligo di assicurazione che entrerà in vigore il 16 luglio. In attesa delle polizze, è già entrato in vigore l’obbligo di apporre un contrassegno sul mezzo. Cioè l’equivalente di una targa, per rendere il monopattino identificabile.
Ci sono però altre regole che tutti – da tempo – dovrebbero rispettare. Per mettersi alla guida è necessario aver compiuto 14 anni. Tutti, indipendentemente dall’età (quindi anche i maggiorenni) devono indossare un casco, conforme alle normative europee. I mezzi devono essere dotati di “indicatori luminosi”. Cioè di frecce.
La velocità massima consentita è di 20 km/h, che si riduce a 6 km/h nelle aree pedonali. La circolazione è consentita sulle strade urbane (ma solo su quelle con limite di velocità fino a 50 km/h), mentre è vietata in gallerie e su marciapiedi.
Assicurazione in arrivo
L’obbligo di avere un’assicurazione è slittato più volte, anche per dei dubbi normativi che era necessario sciogliere. Adesso che l’avvio è certo, tra poco meno di un mese, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha diffuso una serie di Faq per chiarire alcuni punti.
Tutti possono richiedere il contrassegno (e quindi la polizza collegata). Nel caso di minori, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Se il monopattino è condiviso tra più membri della famiglia – afferma il Mimit - conviene valutare se la polizza debba contenere una clausola che copra tutti i conducenti o solo l’intestatario. In quest’ultimo caso, un incidente causato da un familiare, non indicato in polizza, potrebbe non essere coperto.
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