La nuova mobilità...immobile

La mobilità europea, e quella italiana in primis, vive una fase contrastata. Se, da un lato, la realtà soprattutto nel nostro Paese, conferma l'espansione dell'auto privata, con tariffe come l'rc auto sempre più in rialzo tanto per dire, dall'altro si allontana la promessa di una "nuova mobilità di massa" fatta di 100% auto elettriche, monopattini per tutti, car sharing al posto dell’auto privata e vendite completamente online. Lo conferma la ricerca ‘Il futuro sbagliato della mobilità - Rimettere il cliente al volante del settore per evitare l’uscita di strada’, realizzata da Aniasa e Bain & Company.
Italia, la nuova mobilità non parte
Lo studio conferma come in Italia le nuove forme di mobilità condivisa restino residuali e l’elettrico cresca in modo diseguale, guidato da incentivi temporanei e campagne commerciali aggressive più che da una domanda davvero matura. “Lo studio mostra con chiarezza che la transizione verso la nuova mobilità è molto meno lineare e molto più complessa di quanto previsto - sottolinea Italo Folonari, presidente Aniasa - In questo scenario, il noleggio veicoli rappresenta già oggi una risposta concreta ed efficace: consente ai cittadini e alle imprese di accedere a soluzioni di mobilità aggiornate, senza dover sostenere i maggiori costi e rischi legati alla proprietà”.
Elettrico, transizione fragile
Sul fronte dell’elettrico, la ricerca evidenzia una transizione più fragile del previsto. A livello europeo, dopo anni di target normativi molto ambiziosi, gli analisti convergono su uno scenario in cui le auto BEV si assesteranno intorno a una quota “più naturale” del 30% del mercato complessivo al 2030, mentre diversi Paesi stanno iniziando a rivalutare o diluire il divieto per i motori termici alla luce delle difficoltà industriali e della domanda reale.
Italia, "miraggio elettrico"
In Italia, nel 2025 le BEV rappresentavano tra il 5% e il 7% delle immatricolazioni, in maniera abbastanza omogenea tra Nord, Centro e Sud e con una penetrazione limitata nel canale privati. Nel primo trimestre 2026 si è registrata una forte discontinuità: la quota di veicoli elettrificati (BEV+PHEV) è salita all’8% del totale a livello Paese, ma soprattutto il Sud è volato al 15,4% del mercato complessivo, sfiorando il 20% nel canale privati.
Auto, quanto mi costi (troppo)!
La ricerca Aniasa–Bain mette al centro anche il tema della sostenibilità economica dell’auto. Dal 2013 al 2024 il prezzo medio delle auto nuove in Italia è cresciuto di oltre il 50%, spinto da inflazione, carenza di semiconduttori e spostamento verso segmenti più alti, mentre il reddito familiare netto è aumentato molto meno (+29%), ampliando in modo significativo il divario tra capacità di spesa e costo d’acquisto. Il risultato è che sempre più famiglie rinviano l’acquisto di un’auto nuova o ripiegano sull’usato, mentre anche l’accesso ai modelli elettrici si concentra nelle aree e nelle fasce di reddito più alte.
Fase critica per la micromobilità
Anche le soluzioni di micromobilità date dal car sharing o dai monopattini attraversano una fase critica. Il monopattino, introdotto nel 2019 e inizialmente sostenuto da bonus e incentivi, ha vissuto una breve stagione di espansione seguita da una flessione del parco circolante negli ultimi tre anni, complici i numerosi decreti restrittivi e l’inasprimento delle regole su assicurazione, targa e aree di utilizzo.
Debacle car sharing
In assenza di adeguato supporto da parte delle istituzioni nazionali e locali e a causa del boom dei costi operativi (per furti, usi impropri, multe, truffe), il car sharing, nato per sostituire l’auto privata, ha invece dovuto “cambiare pelle” avvicinandosi al modello del Rent-a-Car.
È tutto da...ripensare
“Il messaggio che arriva dai dati è inequivocabile: per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere il cliente al volante - commenta Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company e responsabile italiano automotive - Significa ripensare prodotti, prezzi, canali e politiche industriali a partire da come le persone si muovono davvero, da quanto guadagnano e da che cosa si aspettano dall’esperienza d’acquisto. Solo con un’attenzione radicale all’accessibilità economica e a una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica, l’Europa potrà evitare l’uscita di strada e costruire un sistema di mobilità davvero sostenibile, per l’ambiente e per i consumatori”.
Offerte confrontate
Calcola online il costo dell'assicurazione auto e dell'assicurazione moto utilizzando il nostro comparatore assicurazioni e scegli la polizza più conveniente per il tuo veicolo. Bastano solo 3 minuti!
RC Auto
Confronta più compagnie
RC Moto
Confronta più compagnie