Auto: usate e con alimentazione a benzina le più amate di febbraio
24 apr 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Redazione Assicurazione.it

Per i propri spostamenti gli italiani alle prese con il cambio auto, nel mese di febbraio hanno scelto l’usato e l’alimentazione tradizionale a benzina. A fare il punto della situazione è l’UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, l’associazione delle case automobilistiche estere che operano in Italia nella distribuzione e commercializzazione di autovetture.
Alimentazione: è quasi testa a testa tra benzina e diesel
Dopo il calo di gennaio, gli italiani nel mese di febbraio hanno deciso di tornare al mercato dell’usato. Il mercato ha infatti registrato un segno positivo: con 493.963 trasferimenti di proprietà il mese registra un aumento dello 0,7% rispetto ai 490.757 di febbraio 2025. I trasferimenti netti calano dell’1,9% mentre le minivolture segnano un incremento del 3,9%. In pratica, in assenza di un acquirente dirett gli italiani si sono rivolti al canale delle concessionarie e dei rivenditori per rimettere sul mercato il proprio veicolo. Tale “mini passaggio” di proprietà con relativa trascrizione al PRA serve infatti a intestare temporaneamente il veicolo al professionista, esentando il precedente proprietario da ogni responsabilità su bollo, polizza Rc auto, incidenti o multe successive alla consegna.
Nel mese di febbraio il motore a benzina torna protagonista sul mercato con il 39,2% di quota; il diesel perde 4,4 punti e scende in seconda posizione con il 38,4% (38,9% nel bimestre). Le ibride confermano una crescita sostenuta, toccando il 12% nel mese (11,6% in gennaio-febbraio); seguono Gpl e metano rispettivamente al 5,4% e 1,9% nel mese (5,5% e 2,0% nei 2 mesi); BEV e plug-in salgono all’1,2% e 1,7% in febbraio (1,2% e 1,6% nel cumulato).
Trasferimenti netti: la Lombardia resta salda al primo posto
In febbraio i trasferimenti per contraente confermano l’andamento dei mesi precedenti: gli scambi tra privati/aziende, che rimangono largamente predominanti, sono stabili e rappresentano il 56% di tutti i passaggi di proprietà (56,8% nei 2 mesi). Parallelamente, quelli da operatore a cliente finale perdono 0,4 punti, al 39,0% nel mese (38,4% nel bimestre). Gli stessi sono penalizzati anche dagli scambi provenienti da auto-immatricolazioni che aumentano di 0,8 punti di quota (4,1% nel mese e 3,9% in gennaio-febbraio), mentre quelli provenienti dal noleggio perdono 0,4 punti (0,9% complessivo nel mese e nel cumulato).
Nel mese di febbraio l’analisi per regione conferma invariato il podio: al primo posto la Lombardia, al 16,4% di quota (+0,4 p.p.) e al secondo il Lazio al 9,8% (-0,3 p.p.). In terza posizione si colloca la Campania con il 9,1% di quota (+0,1 p.p.) e al quarto posto la Sicilia, all’8,1% (-0,1 p.p.), seguita dal Veneto all’8,0%.
A febbraio la quota dei trasferimenti netti di vetture con oltre 10 anni di anzianità guadagna 0,8 punti, al 48,1%. Quella di auto da 6 a 10 anni è stabile, al 17,4%. Le auto da 4 a 6 anni rappresentano il 9,9% (-1,9 p.p. rispetto a febbraio 2025); 12,4% la quota di auto da 2 a 4 anni (+0,1 p.p.), e 4,1% quella delle auto da 1 a 2 anni (-0,5 p.p.). Le vetture fino a 1 anno salgono all’8,1% nel mese (+1,4 p.p.). Nel complesso, i trasferimenti di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 24,6% a febbraio, 1 punto in più dello stesso mese nel 2025.
Minivolture: le autovetture con più di 10 anni salgono 36,4% del mercato
Sul fronte delle minivolture, cresce di 0,8 punti al 29,8% la quota dei ritiri di autovetture da parte degli operatori (29,5% nel bimestre), e scende al 53,9% (-1,1 punti) la quota di privati o altre società che permutano la propria vettura (53,8% nel cumulato).
Fra le minivolture le auto diesel mantengono la leadership nel mese, ma calano di 3,3 punti al 41,0%. Il motore a benzina guadagna 0,2 punti al 32,6%. Il Gpl scende al 5,3%, il metano cede 0,3 punti all’1,7%. In sostenuta crescita le minivolture di auto ibride, al 15,6%. Le ibride plug-in e le elettriche pure si posizionano rispettivamente al 2,1% (+0,3 punti) e all’1,7% di quota (+0,5 p.p.).
Anche fra le minivolture recupera la quota delle autovetture con più di 10 anni, al 36,4% del totale: 0,5 punti in più di febbraio 2025. Guadagna 0,3 punti la fascia da 6 a 10 anni (al 19,7%) e perde 2,7 punti quella da 4 a 6 anni al 10,9%. Nel complesso, le minivolture di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 33 per cento.
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