02 55 55 111 Lun-Sab 9.00-21.00
Guida assicurazioni

Fondi comuni di investimento

I fondi comuni di investimento sono strumenti di risparmio istituiti in Italia con una legge del 1983. Si tratta di fondi che gestiscono i risparmi di diversi soggetti, investendoli sul mercato azionario. Il patrimonio del fondo è quindi costituito dalle quote che sono detenute dai singoli risparmiatori. Tutti i partecipanti al fondo di investimento hanno gli stessi diritti, gli stessi guadagni e le stesse perdite. Nello specifico: in un fondo d'investimento si guadagna in modo direttamente proporzionale rispetto alle quote investite. Più quote si detengono, più alti saranno i guadagni a cui si può aspirare. I fondi comuni di investimento sono gestiti da società di proprietà di banche o compagnie di assicurazione, che sono quindi i due principali distributori, sul mercato, per questo tipo di fondi. Ogni fondo di investimento ha un suo regolamento, che prevede il numero delle quote, le modalità di accesso e di uscita dal fondo e di liquidazione del capitale.

All'interno della categoria dei fondi di investimento è possibile effettuare una serie di distinzioni. La prima è quella che separa i fondi ad accumulazione da quelli a distribuzione. La differenza principale è che nei fondi d'investimento a distribuzione, si ricevono a scadenze regolari delle cedole con i guadagni cui si ha diritto, mentre nei fondi ad accumulazione i guadagni arrivano tutti insieme alla fine, nel momento in cui scadono le quote e viene restituito anche il capitale. Un'ulteriore distinzione è quella tra fondi di investimento aperti e chiusi. Quelli chiusi hanno un numero previsto e limitato di quote, mentre in quelli aperti si può entrare in ogni momento, perché non hanno un numero di quote stabilito sin dall'inizio.

La categorizzazione più importante che può essere fatta tra i vari fondi di investimento è però quella tra hedge fund, fondi di fondi, index fund ed exchange traded fund. Gli hedge fund riservano l'ingresso, di solito, a investitori istituzionali o privati con grossi capitali a disposizione: sono i fondi che hanno i tassi di rischio più elevati, ma offrono anche una redditività consistente. Inoltre, rispetto alla maggior parte dei fondi di investimento, godono di maggior libertà di movimento sui mercati finanziari: esiste infatti anche la possibilità per il fondo di indebitarsi. I fondi di fondi invece hanno la particolarità di investire non in titoli ma in altri fondi di investimento, tra cui gli hedge fund, per esempio. La terza tipologia è quella degli index fund: sono dei fondi comuni di investimento la cui redditività è fondamentalmente legata a degli indici di mercato. Si tratta di investimenti passivi, dal momento che dipendono appunto dalle prestazioni di determinati indici di mercato. In sostanza: la rendita retribuita da un index fund replica semplicemente l'andamento della performance del mercato su cui opera, senza "strappare" a tutti i costi un ulteriore extra-rendimento. Il vantaggio principale che offrono è un generale contenimento dei costi, soprattutto quelli di gestione, rispetto ai cosiddetti fondi attivi. Gli exchange traded fund (ETF) invece sono una sotto categoria degli index fund: essi collegano il rendimento del fondo a degli indici strutturati di mercato e sono quotati sui mercati regolamentari (l'ETF plus per l'Italia, l'Amex per gli USA).

Vota la guida:
Valutazione media: 4,8 su 5 (basata su 11 voti)

Il dato riflette le valutazioni date dagli utenti del web, che non necessariamente hanno fruito del servizio valutato. Facile.it non modifica le valutazioni dei singoli e non ne limita l’espressione, salvo per questioni contrarie alla normativa vigente.

Assicurazioni confrontate

I servizi di confronto di Assicurazione.it non riguardano solo il mondo auto e moto: ecco la lista completa dei prodotti a tua disposizione.