Documenti da tenere in auto: quali sono obbligatori?

I documenti da avere sempre con sé quando si viaggia in auto sono pochi, ma assolutamente necessari, ed è bene non dimenticarli mai quando ci si mette al volante. Ecco quindi cosa portare in auto per evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni al momento di un controllo da parte delle Forze dell’Ordine.

Documenti obbligatori da tenere in auto

I documenti obbligatori da tenere sempre in auto secondo l’art. 180 del Codice della Strada sono:

  • la patente di guida;
  • la carta di circolazione del veicolo;
  • il certificato di assicurazione.

La patente di guida è solitamente il primo documento da esibire in caso di un controllo da parte delle Forze dell’Ordine. Per chi deve ancora ottenerla, è obbligatorio tenere in auto il foglio rosa, accompagnato da un altro documento personale, che sia la carta d'identità o il passaporto.

Anche il libretto di circolazione del veicolo, su richiesta degli agenti, deve essere esibito in cartaceo in caso di controllo. Soltanto per quanto riguarda il certificato di assicurazione, invece, secondo quanto stabilito da una circolare del Ministero dell’Interno è possibile mostrare il documento alle Forze dell’Ordine anche in formato elettronico tramite il proprio smartphone. 

Inoltre, un ulteriore documento da avere sempre con sé e da tenere in regola è quello che testimonia che è stato effettuato il regolare controllo dei gas di scarico, ovvero il cosiddetto bollino blu, che viene rilasciato contestualmente alla revisione dell’auto presso tutte le officine autorizzate e convenzionate. Dal 2012 non è più obbligatorio esporre il bollino sul parabrezza, ma è sufficiente averlo sempre con sé a bordo dell’auto insieme agli altri documenti obbligatori. 

Dal 1998, invece, non è più obbligatorio avere in macchina il cosiddetto bollo auto, che attesta il regolare pagamento della tassa di circolazione del veicolo.

Documenti utili ma non obbligatori

Fino al 18 ottobre 2015, sul vetro anteriore dell'auto era obbligatorio esporre il tagliando dell'assicurazione, accertandosi che fosse leggibile dall'esterno. Avere il tagliando non leggibile equivaleva a non averlo esposto affatto, con conseguente multa. 

A partire da tale data, invece, non è più obbligatorio esporre il tagliando assicurativo sul parabrezza; questo perché le Forze dell’Ordine possono accedere direttamente a un database digitale e verificare tramite il numero di targa se il veicolo è coperto o meno da RC auto. 

Modulo CAI

Sempre non obbligatorio, ma comunque molto utile, è avere con sé il cosiddetto modulo blu di constatazione amichevole, o modulo CAI, fornito dalla propria compagnia di assicurazione e utile per effettuare le constatazioni amichevoli in caso di sinistro, da compilare riportando i dati anagrafici dei conducenti e delle rispettive compagnie assicurative, la dinamica dell’incidente, i dati del veicolo, il luogo e la data.

Equipaggiamento utile

Per quanto riguarda l'equipaggiamento, è obbligatorio avere il seggiolino per trasportare bambini sotto i 10 anni e il triangolo per segnalare la sosta in carreggiata per un'avaria o un guasto. Non sono obbligatorie le luci di ricambio per i fari, ma è utile portarle. Stesso discorso vale per il giubbotto catarifrangente: non è necessario averlo a bordo quando si viaggia, ma è necessario indossarlo quando si scende dal veicolo di notte su strade extraurbane.

Libretto di circolazione: perché è importante

La carta di circolazione, o libretto di circolazione, è un documento fondamentale da portare sempre con sé alla guida, poiché attesta l’idoneità del veicolo a viaggiare su strada. Viene rilasciato dalla Motorizzazione Civile al momento dell’immatricolazione e deve essere obbligatoriamente esibito su richiesta delle Forze dell’Ordine in caso di controllo. 

In caso di smarrimento o furto del libretto di circolazione è necessario sporgere denuncia. Le Forze dell’Ordine rilasceranno un permesso provvisorio sostitutivo, che dovrà essere tenuto a bordo del veicolo in attesa della nuova carta di circolazione.

Dal 1° ottobre 2021, per tutte le operazioni che prevedono il rilascio di documenti di circolazione, al posto del libretto verrà rilasciato il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del Veicolo (DU), il documento sostitutivo della carta di circolazione che racchiude in sé anche l’ex certificato di proprietà, riportando sia i dati del proprietario del mezzo, sia tutte le caratteristiche di quest’ultimo, come marca, modello, dimensioni, classe di emissione inquinante e simili.

Certificato di assicurazione: è obbligatorio?

Come accennato, bisogna sempre avere con sé in macchina anche il certificato di assicurazione: infatti, sebbene l'esposizione del tagliando sul parabrezza non sia più obbligatoria, gli automobilisti sono tenuti a tenere sempre a bordo del veicolo il certificato, in caso le Forze dell’Ordine per un qualsiasi motivo non riuscissero ad accedere al database digitale per effettuare i controlli. 

Sul certificato di assicurazione sono riportati tutti i dati che attestano l'effettiva esistenza, nonché la validità e la durata della copertura assicurativa. Vi sono segnalati anche gli estremi della polizza auto, nonché quelli della compagnia di assicurazione e della persona assicurata. È bene non lasciarlo in vista e, possibilmente, nemmeno all'interno dell'auto quando si rientra a casa, perché si tratta di una preda molto ambita dai ladri e dai falsari di polizze assicurative.
 

Sanzioni per chi circola senza i documenti

Alla luce di quanto previsto dall’articolo 180 del Codice della Strada, per coloro che si trovano a circolare sprovvisti dei documenti obbligatori da portare in auto è prevista una sanzione amministrativa compresa tra i 42 e i 173 euro. Inoltre, per non incorrere in ulteriori provvedimenti, l’automobilista fermato senza questi documenti è obbligato a presentarli entro un certo termine agli uffici di polizia.

Se successivamente a un controllo delle Forze dell’Ordine la patente risulta revocata o addirittura mai conseguita, le sanzioni sono molto più pesanti e possono variare dai 2.257 ai 9.032 euro, in aggiunta al fermo amministrativo del mezzo.

Circolare con l’assicurazione scaduta, invece, espone il conducente a un rischio di sanzione che varia da un minimo di 866 euro a un massimo di 3.464, in aggiunta al sequestro del veicolo.

Le sanzioni per chi circola con revisione scaduta o senza bollino blu sono invece meno ingenti: si va dai 173 ai 694 euro, ma con la possibilità che la multa venga addirittura raddoppiata se i controlli sono stati omessi per più anni.

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