Cos’è e come funziona il bonus malus

Il meccanismo bonus malus è quello che regola la maggior parte delle polizze assicurative di responsabilità civile per vetture, motocicli e ciclomotori in Italia. Il bonus malus fa sì che il costo del premio assicurativo di una assicurazione auto sia sempre diverso di anno in anno in base al punteggio di classe di merito.

Come funziona il bonus malus?

Il sistema Bonus Malus determina il premio che l’assicurato deve pagare alla compagnia assicurativa. Questo cambia in base al punteggio di classe di merito. Se l’assicurato non viene riconosciuto come responsabile di nessun sinistro sale di una classe di merito. Al contrario, se provoca un sinistro viene penalizzato e retrocede. La retrocessione porta ad un aumento del premio da pagare, mentre l'avanzamento porta ad una diminuzione del premio da pagare. Ciò fino al raggiungimento della prima classe di merito. Il bonus malus non tiene conto di tutto l'anno assicurativo per promuovere o retrocedere gli assicurati, ma solo di un periodo chiamato "di osservazione" che scade 2 mesi prima della scadenza della polizza. Si entra nel meccanismo bonus malus nella classe 14esima, alla quale corrisponde la cosiddetta tariffa base. Con il passare degli anni poi ci si muove verso l'alto o verso il basso, a seconda che si causino o meno sinistri in seguito ai quali si verifichino danni a cose o persone. Se un sinistro viene provocato dopo la fine di tale periodo verrà incluso nel periodo di osservazione dell'anno successivo.

Bonus malus e classi di merito: come si calcola?

Il sistema bonus malus è diviso in classi di merito, a ciascuna delle quali corrisponde un importo diverso da pagare come premio. Le classi vanno generalmente dalla 18, che è la più alta e costosa, alla 1, la più bassa ed economica, con un dislivello che dall'una all'altra triplica il costo del premio. Gli avanzamenti verso l'alto (classe alta, con premio più caro) sono più rapidi di quelli verso il basso (classe bassa, premio meno caro). Quando si provoca un incidente, infatti, si scala di 2 classi verso il basso. Quando trascorre un intero anno senza incidenti si guadagna una classe verso l'alto. Quindi il sistema del bonus malus è costruito per essere particolarmente incentivante nei confronti degli stili di guida sicuri e prudenti.

Quando scatta il malus?

Il malus si applica quando viene accertata che la maggiore responsabilità dell’incidente sia a carico dell’assicurato. La sua applicazione non avviene in modo automatico, infatti prima di applicare il malus, la compagnia assicurativa è tenuta a verificare che la responsabilità dell’incidente sia effettivamente attribuita all’assicurato. Nel caso in cui la colpa viene distribuita tra diversi automobilisti in maniera equa, non si verificherà nessun declassamento della classe di merito e di conseguenza neanche l’aumento della polizza assicurativa. Il declassamento avviene comunque se nell'arco di 5 anni si sono provocati più incidenti con bassa percentuale di colpa, ma sommandoli si raggiunge il 51% o più. Per evitare l’incremento del premio assicurativo, alcune compagnie assicurative prevedono una clausola accessoria, il bonus protetto. Si tratta di una tutela che consente all’assicurato di conservare la classe di merito interna maturata precedentemente in caso di primo sinistro con responsabilità superiore al 50 %.

Come mantenere la classe di merito dopo un incidente?

Alcune volte a seguito di un incidente è possibile salvaguardare la propria classe di merito evitando lo scatto del malus e il l conseguente aumento del premio assicurativo. Non sempre, infatti, conviene far risarcire il danno alla compagnia assicurativa. In alcuni casi, soprattutto quando il sinistro è di modesta entità, può essere conveniente pagare in prima persona il danno ed evitare di essere declassati. Anche se si decide di procedere in questo modo, è sempre consigliabile denunciare comunque il sinistro alla propria assicurazione, specificando che si intende procedere personalmente alla liquidazione del danno. La facoltà di risarcire il danno personalmente non è però compresa in tutte le polizze di responsabilità civile: in questo caso occorre accertarsi delle condizioni previste dalla propria polizza o, meglio ancora, richiedere nel momento in cui si firma il contratto di avere questa opzione.

Cosa succede se cambio compagnia?

Le classi di merito delle varie compagnie di assicurazione non sono necessariamente identiche, le compagnie di assicurazione hanno infatti un certo margine operativo nella gestione e definizione delle loro classi interne. Per facilitare i passaggi da una compagnia all'altra, e per non far perdere all'assicurato la propria classe di merito, è stato istituito un sistema chiamato classe di conversione universale. Si usano tabelle predisposte dall'IVASS (ex ISVAP) per confrontare la classe di merito con la propria compagnia assicurativa (classe interna o contrattuale) con quella universale dell'IVASS, che può essere poi tradotta nella classe di merito di qualsiasi altra compagnia di assicurazione. Per conoscere la classe universale bisogna utilizzare l'attestato di rischio rilasciato dalla compagnia di assicurazione.

Bonus Malus e premio assicurativo: come influisce

Dopo un incidente stradale, l’assicurato che lo ha causato può decidere se pagare il risarcimento dei danni personalmente oppure chiedere l’intervento della sua compagnia di assicurazione. L’aumento del premio da pagare, a seguito di un incidente, è sempre proporzionato all’entità del danno e alla classe di merito a cui si viene assegnati dopo l'incidente. Se si appartiene a una classe di merito maggiore, di conseguenza anche l’aumento della polizza sarà maggiore. L’ammontare dell’aumento dipenderà, inoltre, anche dall’età dell’automobilista: saranno sicuramente più penalizzati i neopatentati rispetto ai guidatori con più esperienza. Non è possibile stabilire con anticipo quanto sarà l’aumento del premio da pagare dopo un incidente, ma generalmente è compreso tra il 30% e il 240%. Per conoscere l’esatto ammontare bisognerà rivolgersi alla propria agenzia di assicurazione che terrà conto anche del tipo di polizza stipulata.

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