Sicurezza stradale: la Ue interviene su limiti di velocità e incentivi

Limiti più elevati e stop all'uso dei dispositivi mobili al volante

14 ottobre 2021
Sicurezza stradale: la Ue interviene su limiti di velocità e incentivi

Nelle grandi città spesso, si sa, la convivenza tra auto, moto, monopattini, pedoni e ciclisti può risultare difficile sia a causa delle caratteristiche fisiche dei centri urbani, tra cui l’assenza di pista ciclabili, sia del traffico perenne. L’affollamento della carreggiata e altri fattori, tra cui l’elevata velocità e le distrazioni al volante, incrementano inoltre le probabilità di incidenti, anche mortali. 
Per questo la Ue è tornata sul tema della sicurezza stradale. I deputati del Parlamento europeo hanno approvato pochi giorni fa una serie di proposte per rendere le strade dell’UE più sicure e raggiungere l’obiettivo di zero morti entro il 2050. Il testo è stato approvato con 615 voti favorevoli, 24 contrari e 48 astensioni.

Mortalità sulle strade ancora elevata

Nella risoluzione adottata, i deputati sottolineano che ogni anno circa 22.700 persone perdono la vita sulle strade dell'UE e circa 120 mila rimangano gravemente ferite. I progressi compiuti per ridurre il tasso di mortalità stradale hanno registrato una battuta d’arresto e, di conseguenza, l’obiettivo di dimezzare il numero delle vittime della strada tra il 2010 e il 2020 è rimasto solo sulla carta. Secondo i dati più recenti, le strade più sicure si trovano in Svezia (18 morti per milione di abitanti) mentre la Romania (85 per milione) ha registrato il più alto tasso di mortalità nel 2020. La media UE era di 42 morti per milione di abitanti. In Italia, il numero di morti per milione di abitanti nel 2020 è di 40, in calo del 25% rispetto all’anno precedente (53 per milione) e del 42% rispetto al 2010 (70 per milione).

Le proposte: dai limiti di velocità a incentivi per veicoli “sicuri”

L’eccesso di velocità è un fattore chiave in circa il 30% degli incidenti stradali mortali e un fattore aggravante nella maggior parte degli incidenti. Per questo motivo la Commissione europea starebbe pensando a elaborare una raccomandazione per l’introduzione di limiti di velocità di 30 km/h nelle zone residenziali e in quelle attraversate da un numero elevato di ciclisti e di pedoni. Il modello da prendere come esempio sono Bruxelles, dove le “zone 30” sono già molto numerose, e Bilbao dove un anno fa il limite di velocità è stato abbassato da 50 a 30 km orari su tutta l’area urbana.

I deputati hanno inoltre chiesto alla Commissione di considerare l’introduzione di una “modalità di guida sicuranei dispositivi mobili ed elettronici dei conducenti, al fine di ridurre le distrazioni durante la guida. I Paesi UE potrebbero essere incoraggiati a prevedere incentivi fiscali e le compagnie assicurative a offrire polizze Rc auto più convenienti in caso di acquisto e utilizzo di veicoli con standard di sicurezza più elevati.

Ma non solo. Tra le richieste avanzate ai Paesi Ue vi è anche quella di incrementare la sicurezza stradale, in particolare nelle zone che registrano il maggior numero di incidenti, utilizzando i fondi raccolti attraverso le multe comminate agli automobilisti.
 

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