Estate 2020: come andare in vacanza con il bonus

Diversi i requisiti da rispettare

19 maggio 2020
Estate 2020: come andare in vacanza con il bonus

Mare, montagna o città d’arte? Ai tempi dell’emergenza sanitaria, al consueto interrogativo alla base di ogni programma per le vacanze estive se ne affiancheranno purtroppo degli altri: in tempi di incertezza lavorativa è prudente spendere per andare in vacanza? E se sì, quanto budget destinare al relax? Sarà sicuro per la salute? Meglio prenotare all’ultimo minuto o pensarci con largo anticipo e stipulare una polizza viaggio?

L’unica certezza per ora è che bisognerà rispettare le indicazioni previste per il distanziamento sociale e indossare la mascherina. Per adesso, inoltre, non vi sono indizi che lascino presagire la possibilità di andare tranquillamente all’estero. Per impedire un’ulteriore impennata dei contagi, gli spostamenti consentiti potrebbe essere solo quello all’interno dei confini nazionali.

Dal punto di vista economico, invece, una risposta ai dubbi arriva dal “bonus vacanze”, una misura contenuta nel Decreto Rilancio approvato dal Consiglio dei Ministri che prevede un contributo fino a 500 euro per le spese sostenute per soggiorni in ambito nazionale in alberghi, campeggi, villaggi e bed and breakfast.

Al contributo, per il quale sono stati stanziati complessivamente 2,4 miliardi di euro, possono accedere le famiglie con un reddito Isee fino a 40 mila euro, modulato in base alla numerosità del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da 3 o più soggetti, 300 per le famiglie di due persone e 150 per le famiglie mononucleari. Il bonus potrà essere utilizzato dal 1° luglio al 31 dicembre 2020: per l’80% sarà sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura, mentre il restante 20% andrà come detrazione dall’imposta sul reddito.

Ma occorre rispettare alcune condizioni: come si legge nel decreto, per avere diritto al bonus le spese legate alla vacanza debbono essere sostenute in un’unica soluzione e devono essere relative a una singola impresa turistico-ricettiva. Il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale nel quale deve essere indicato chiaramente il codice fiscale del soggetto che intende beneficiare del credito. Inoltre, il pagamento deve essere effettuato nei confronti della struttura destinataria e non può avvenire tramite intermediari (agenzie di viaggi o portali di prenotazioni on line).

L'autore

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