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Campagna per la sicurezza stradale "Siamo tutti pedoni"

Bologna, parte la campagna "Siamo tutti pedoni"

17 maggio 2017
Campagna per la sicurezza stradale

L'Italia del volante è sempre più attiva in tema sicurezza, uno dei punti dolenti della circolazione, sia per quanto concerne la vita umana che il contenimento delle tariffe, prima fra tutte l'rc auto.

Così, adesso, in occasione dell'evento indetto dalle Nazioni Unite, ossia la Settimana globale per la sicurezza stradale, in Italia è pronta a partire la campagna “Siamo tutti pedoni”, organizzata dal Centro Antartide insieme al Comune di Bologna. L'evento internazionale mette al centro dell'attenzione la riduzione della velocità da parte dei guidatori, ancora oggi una tra le cause principali d'incidenti in tutto il mondo: una piaga che, tra l'altro, sta coinvolgendo soprattutto gli utenti deboli della strada.

Bologna, l'elenco di una strage stradale. Secondo le intenzioni degli organizzatori, la campagna Siamo tutti pedoni intende richiamare l’attenzione degli automobilisti italiani verso un fenomeno che continua a mietere vittime; sulle strisce pedonali di via Rizzoli, a Bologna, proprio sotto le Due Torri, sono stati scritti tremila nomi, tanti quanti sono rimasti uccisi oppure feriti sulle strade bolognesi. Un elecnco macabro ma purtroppo necessario, visto che i numeri sonoi tristi e preoccupanti. Più di 70 sono i pedoni che, negli ultimi dieci anni, sono deceduti sulle strade bolognesi, mentre 2.586 sono stati i feriti. Quasi 3.000 persone che, per muoversi a piedi, sono rimaste coinvolte in incidenti, causati perlopiù dall’eccesso della velocità.

Italia: il 30% degli investimenti è sulle strisce. Secondo gli organizzatori dell'evento, è molto significativo il rapporto tra velocità e sicurezza, non soltanto in relazione allo spazio di frenata. Secondo il Pedestrian safety, manuale curato  dall'Organizzaione mondiale della sanità, se un’auto, viaggiando a soli 30 chilometri orari, urta un pedone, esistono nove probabilità su dieci che costui possa sopravvivere senza riportare danni permanenti. La proporzione scende a cinque su dieci se l'auto viaggia a 50 chilometri orari, riducendosi a una sola propbabilità su dieci se corre oltre i 65 chilometri. Ecco dunque che, in un contesto come quello italiano, nel quale il 30% degli investimenti avviene proprio su attraversamenti pedonali, risulta di fondamentale importanza parlare di ridurre al massimo la velocità.

L'elogio della lentezza. Andare più piano è diventata una priorità in special modo nei centri urbani. Come intende mettere in risalto la campagna Siamo tutti pedoni, per arrivare a raggiungere gli obiettivi di sicurezza imposti dall’Europa, è necessario che i diversi utenti, soprattutto nelle città, arrivino a una condivisione civile e rispettosa della strada. Tra l'altro, rende noto l'organizzazione dell'evento, si moltiplicano gli studi mondiali che documentano come gli spostamenti più veloci su mezzi privati all'interno dell'agglomerato urbano, corrispondano di rado a livelli più alti di felicità: anzi, sostengono gli esperti, il benessere di tutti trae beneficio dal rallentamento dei ritmi quotidiani, primi fra tutti quelli di guida. 

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