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Fondo pensione libero professionista: fai un preventivo

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Informazioni generali

Perché iscriversi ad un fondo pensione

Se sei un libero professionista, la pensione obbligatoria cui hai diritto potrebbe essere compresa tra il 30% e il 45% dell’ultimo stipendio percepito. Questo significa che al termine dell’attività lavorativa, il tuo tenore di vita subirà un netto mutamento. È importante tutelarsi anticipatamente contro questo cambiamento e provvedere a mantenere le proprie entrate soddisfacenti per lo stile di vita che si intende avere.

Avvocati, ingegneri, notai, architetti, consulenti del lavoro, farmacisti, medici, psicologi, geometri, periti industriali, dottori commercialisti sono tutte categorie a rischio da questo punto di vista: sebbene infatti godano di benefici fiscali durante il periodo di vita lavorativo, è altrettanto vero che la pensione obbligatoria cui hanno diritto è decisamente limitata e andrebbe integrata con la previdenza complementare.

La previdenza complementare per i liberi professionisti

Con l’iscrizione a un fondo pensionistico, il libero professionista si garantisce una pensione aggiuntiva oltre a quella che gli spetta di diritto e che viene erogata dallo Stato in base ai contributi versati nell’arco dell’intera attività lavorativa della persona.
Sebbene l’iscrizione a un fondo non costituisca l’unica fonte pensionistica per i lavoratori autonomi e per i liberi professionisti, è importante tenere presente che la pensione obbligatoria nella maggior parte dei casi non arriverà a coprire nemmeno il 50% dell’ultimo stipendio. È quindi importante scegliere al meglio il proprio fondo pensionistico, in base alle proprie esigenze e alle proprie condizioni fiscali.

Vantaggi

L’iscrizione a un fondo pensione prevede diversi vantaggi fiscali che possono interessare i liberi professionisti, come la limitazione delle aliquote sulla tassazione dei rendimenti e sul pagamento della pensione complementare, che sono del 15% e vedono una diminuzione annua dello 0,30% (fino ad arrivare al 9% dopo 36 anni). Inoltre, è possibile richiedere l’anticipazione della pensione complementare per esigenze diversificate, come ad esempio spese sanitarie o l’acquisto di una prima casa.

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